CORDA DB
Opera musicaleVersione scheda 1.5

9 Lamentationes Hieremiae, H.xxii/3

Nove lezioni per cinque voci (SATTB)

ORGANICO

Coro

Elenco strumenti (5)
  • Soprano1 Cantus / Soprano, prima parte vocale SATTB.
  • Contralto1 Altus / Alto, seconda parte vocale SATTB.
  • Tenor (I)1 Tenor I, prima delle due linee tenorili indipendenti (SATTB).
  • Tenor (II)1 Tenor II, seconda linea tenorile indipendente (SATTB).
  • Bass1 Bassus / Basso, quinta parte vocale SATTB.

Dati catalografici

Data
Compositore
Orlande de Lassus
Catalogo
H. xxii/3; LV 815–823; Monaco, Adam Berg, 1585
Forma / genere
Lamentazioni polifoniche
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano, Contralto, Tenor (I), Tenor (II), Bass
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Il ciclo comprende nove lezioni delle Lamentazioni di Geremia, organizzate per il Mattutino dei tre giorni del Triduo: Giovedì Santo, Venerdì Santo e Sabato Santo. L’edizione a cinque voci uscì a Monaco nel 1585 nella raccolta Hieremiae prophetae lamentationes, et aliae piae cantiones. La segnatura H. xxii/3 corrisponde ai numeri LV 815–823.

L’organico è vocale a cappella e consta di cinque linee distinte: Soprano/Cantus, Alto/Altus, Tenore I, Tenore II e Basso/Bassus (SATTB). Le nove lezioni sono articolate in tre gruppi liturgici di tre parti ciascuno. Sono riportati il testo latino completo e la traduzione italiana redazionale, con i riferimenti biblici per ciascuna lezione.

La raccolta fu pubblicata nel 1585; non è stata identificata una data certa di composizione. Il range 1532–1594 indica soltanto gli estremi biografici approssimativi del compositore. La registrazione integrale collegata è quella dell’Ensemble Vocal Européen diretto da Philippe Herreweghe (Harmonia Mundi, 1989); è collegato anche il video della prima lezione.

ASCOLTA, GUARDA E LEGGI

Media e testi

ASCOLTA E GUARDA

Media

Lamentatio prima, primi diei — Jeudi Saint: Lectio I — Ensemble Vocal Européen, Philippe Herreweghe (1989)Spotify
Lamentatio secunda, primi diei — Jeudi Saint: Lectio II — Ensemble Vocal Européen, Philippe Herreweghe (1989)Spotify
Lamentatio tertia, primi diei — Jeudi Saint: Lectio III — Ensemble Vocal Européen, Philippe Herreweghe (1989)Spotify
Lamentatio prima, secundi diei — Vendredi Saint: Lectio I — Ensemble Vocal Européen, Philippe Herreweghe (1989)Spotify
Lamentatio secunda, secundi diei — Vendredi Saint: Lectio II — Ensemble Vocal Européen, Philippe Herreweghe (1989)Spotify
Lamentatio tertia, secundi diei — Vendredi Saint: Lectio III — Ensemble Vocal Européen, Philippe Herreweghe (1989)Spotify
Lamentatio prima, tertii diei — Samedi Saint: Lectio I — Ensemble Vocal Européen, Philippe Herreweghe (1989)Spotify
Lamentatio secunda, tertii diei — Samedi Saint: Lectio II — Ensemble Vocal Européen, Philippe Herreweghe (1989)Spotify
Lamentatio tertia, tertii diei — Samedi Saint: Lectio III — Ensemble Vocal Européen, Philippe Herreweghe (1989)Spotify
Lamentatio prima, primi diei — Philippe Herreweghe / Ensemble Vocal EuropéenYouTube
LEGGI

Testi dell’opera

Traduzione

Lamentationes Hieremiae prophetae — traduzione italiana delle nove lezioni

IT

I. Giovedì Santo

1. Quanto è solitaria la città (Lam 1,1–3)
Quanto è solitaria la città un tempo colma di popolo! È diventata come una vedova, signora fra le nazioni; la principessa delle province è ora soggetta a tributo.
Nella notte piange senza posa, le lacrime le rigano le guance; nessuno fra i suoi cari la consola. Tutti i suoi amici l’hanno tradita e le sono divenuti nemici.
Giuda è emigrato per la miseria e la dura schiavitù; abita fra le nazioni e non trova riposo. I persecutori lo hanno raggiunto, stretto nell’angoscia.

2. Si ricordò dei giorni della sua afflizione (Lam 1,7–9)
Gerusalemme ricordò i giorni della sua miseria e delle sue trasgressioni, i beni preziosi posseduti un tempo; quando il suo popolo cadde in mano nemica e nessuno lo soccorse, i nemici la videro e derisero le sue feste.
Gerusalemme ha gravemente peccato, perciò è divenuta instabile; chi la onorava ora la disprezza, vedendone la vergogna. Essa geme e si volge indietro.
La sua impurità le macchia i piedi; non ha pensato alla propria fine. È precipitata senza consolatore. Guarda, Signore, la mia afflizione: il nemico ha trionfato.

3. O voi tutti che passate per la via (Lam 1,12–14)
O voi tutti che passate per la via, guardate e vedete se esiste dolore simile al mio, al dolore che il Signore mi ha inflitto nel giorno ardente della sua ira.
Dall’alto ha mandato un fuoco nelle mie ossa e mi ha domato; ha teso una rete ai miei piedi, mi ha fatto voltare indietro, mi ha lasciato desolata e sfinita dal dolore per tutto il giorno.
Il giogo delle mie colpe è stato raccolto dalla sua mano e posto sul mio collo; ha fiaccato la mia forza e mi ha consegnato a un potere da cui non posso rialzarmi.

II. Venerdì Santo

4. Il Signore ha deciso di abbattere (Lam 2,8–10)
Il Signore ha deciso di abbattere le mura della figlia di Sion; ha teso la corda e non ha ritirato la mano dalla distruzione. Bastioni e mura sono in lutto e crollano insieme.
Le sue porte sono sprofondate a terra; egli ha spezzato sbarre e chiavistelli. Il re e i capi sono fra le nazioni; non c’è più legge e i profeti non ricevono visioni dal Signore.
Gli anziani della figlia di Sion siedono a terra in silenzio, cosparsi il capo di cenere e vestiti di sacco; le vergini di Gerusalemme chinano il capo fino a terra.

5. A chi ti paragonerò? (Lam 2,13–15)
A chi ti paragonerò, figlia di Gerusalemme? A chi ti renderò simile per consolarti, vergine figlia di Sion? Grande come il mare è la tua rovina: chi potrà guarirti?
I tuoi profeti ti hanno annunciato visioni false e ingannevoli; non hanno rivelato la tua colpa per ricondurti alla prosperità, ma ti hanno dato oracoli illusori e seducenti.
Chi passa per la via batte le mani, fischia e scuote il capo contro la figlia di Gerusalemme: «È questa la città che chiamavano perfetta bellezza, gioia di tutta la terra?»

6. Io sono l’uomo che ha visto la miseria (Lam 3,1–9)
Io sono l’uomo che ha visto la miseria sotto la verga della sua ira.
Egli mi ha condotto e spinto nelle tenebre, non nella luce.
Contro di me torna la mano, e mi colpisce tutto il giorno.
Ha consumato la mia pelle e la mia carne, ha spezzato le mie ossa.
Mi ha circondato di amarezza e di pena.
Mi ha fatto abitare nelle tenebre, come i morti da lungo tempo.
Mi ha murato intorno perché non possa uscire, ha appesantito le mie catene.
Anche quando grido e invoco aiuto, egli respinge la mia preghiera.
Ha sbarrato le mie strade con pietre squadrate e ha sconvolto i miei sentieri.

III. Sabato Santo

7. Le misericordie del Signore (Lam 3,22–30)
Per la misericordia del Signore non siamo annientati: le sue compassioni non si sono esaurite.
Si rinnovano ogni mattina; grande è la tua fedeltà.
«Il Signore è la mia parte», dice l’anima mia; perciò in lui spero.
Il Signore è buono con chi spera in lui e lo cerca.
È bene attendere in silenzio la salvezza del Signore.
È bene per l’uomo portare il giogo fin dalla giovinezza.
Sieda solo e resti in silenzio, quando Dio glielo impone.
Ponga la bocca nella polvere: forse c’è ancora speranza.
Porga la guancia a chi lo percuote e si sazi di oltraggi.

8. Come si è oscurato l’oro (Lam 4,1–3)
Come si è oscurato l’oro, come è mutato l’oro più puro! Le pietre sacre sono disperse agli angoli di ogni strada.
I figli di Sion, preziosi come oro fino, sono considerati vasi di terracotta, opera delle mani del vasaio.
Anche gli sciacalli porgono il seno e allattano i loro piccoli; la figlia del mio popolo è crudele come gli struzzi nel deserto.

9. Ricorda, Signore (Lam 5,1–6)
Ricorda, Signore, ciò che ci è accaduto; guarda e considera il nostro disonore.
La nostra eredità è passata a stranieri, le nostre case a forestieri.
Siamo rimasti orfani, senza padre; le nostre madri sono come vedove.
Beviamo la nostra acqua pagando, e compriamo la legna a caro prezzo.
Il giogo grava sul nostro collo; siamo esausti e non troviamo riposo.
Abbiamo teso la mano all’Egitto e all’Assiria per avere pane.

Traduzione italiana redazionale delle nove pericopi latine; riferimenti ai capitoli e versetti riportati accanto a ciascuna lezione.

Traduzione italiana redazionale, realizzata a partire dalle nove pericopi latine della Vulgata; testo biblico in pubblico dominio. Fonte del testo ↗
STRUTTURA DELL’OPERA

Movimenti e sezioni

3 parti
Parte · 1

Feria quinta in Coena Domini

Gruppo di tre lezioni per il Mattutino del Feria quinta in Coena Domini.

  1. Movimento

    1 Lamentatio prima, primi diei

    Durata
    8:07

    Incipit: Quomodo sedet sola civitas. Lezione 1 del gruppo liturgico Feria quinta in Coena Domini.

  2. Movimento

    2 Lamentatio secunda, primi diei

    Durata
    8:04

    Incipit: Recordata est dierum afflictionis suae. Lezione 2 del gruppo liturgico Feria quinta in Coena Domini.

  3. Movimento

    3 Lamentatio tertia, primi diei

    Durata
    8:48

    Incipit: O vos omnes, qui transitis per viam. Lezione 3 del gruppo liturgico Feria quinta in Coena Domini.

Fonti e identificativi

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