Dettaglio dell’opera
Breve mottetto latino di lode sul testo dell’Apocalisse 19, 1–2: l’Alleluia celebra la salvezza, la gloria e la potenza di Dio, affermando la verità e la giustizia dei suoi giudizi. La scrittura è prevalentemente omofonica e sillabica, con una conclusione che riprende l’Alleluia.
La partitura originale è per quattro parti vocali a cappella: Cantus, Altus, Tenor e Bassus (SATB). Un’edizione corale moderna di Annie Bank propone invece una versione per quattro voci femminili SSSA; tale adattamento non è confuso qui con l’organico della fonte originale.
Il mottetto fu pubblicato postumo nel 1604 nel Magnum opus musicum, raccolta curata dai figli del compositore. Il booklet Chandos riporta il testo completo e lo descrive come un’intonazione breve, di sedici parole.
Non è documentato un anno preciso di composizione. Il range 1532–1594 è un riferimento biografico approssimativo e non una datazione dell’opera; il 1604 indica la prima pubblicazione nota.