Dettaglio dell’opera
Mottetto latino a sei parti sul testo dell’antifona Ante me non est formatus Deus, attestata per la terza domenica di Avvento. Il testo proclama l’unicità di Dio: nessun dio è stato formato prima di lui o verrà dopo; ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua lo riconoscerà.
La fonte catalografica registra sei linee indipendenti nell’ordine CATBQS: Cantus, Altus, Tenor, Bassus, Quinta Vox e Sexta Vox. Le ultime due sono mantenute come parti autonome, senza assegnare loro una tessitura non specificata nelle fonti consultate. La partitura originale è vocale e non prescrive accompagnamento strumentale; la registrazione collegata utilizza anche Concerto Palatino e Currende Instrumental Ensemble.
Il brano è identificato come LV 515 e fu pubblicato nel 1573; ricompare poi nel Magnum opus musicum come n. 323 (S. XI/34). Il testo è l’antifona liturgica associata al Cantus ID 001436.
Non è disponibile una data precisa di composizione. Il range 1532–1594 è un riferimento biografico approssimativo, non una datazione dell’opera.