Dettaglio dell’opera
Intonazione di Orlande de Lassus dell’inno quaresimale Audi benigne conditor, noto anche dall’incipit della seconda strofa Scrutator alme cordium. La scheda identifica l’inno H. xviii/42, LV Anh. 5 e IOL 506, distinto dal mottetto omonimo a cinque voci (LV 350).
La fonte critica assegna l’opera a quattro voci miste, Cantus, Altus, Tenor e Bassus (SATB), senza strumenti. La composizione segue la prassi dell’alternatim: Lassus armonizza le strofe pari, mentre le altre sono affidate al canto piano; l’inno termina in canto piano. Un Amen polifonico separato può sostituire l’Amen finale in canto piano, ma non è stato accorpato a questa scheda.
La fonte colloca il Das Hymnarium nel 1580–81; non viene confusa questa data con una prima pubblicazione a stampa. Il testo dell’inno è tradizionalmente attribuito a Gregorio Magno, ma tale attribuzione non è certa. Sono documentate varianti testuali tra le redazioni liturgiche.
È reperibile un catalogo d’archivio che segnala l’esecuzione del brano in un concerto del 1991. È inoltre disponibile una registrazione video di una versione polifonica a quattro voci attribuita a Lassus, che rinvia al testimone di Monaco, Bayerische Staatsbibliothek Mus.ms. 55, p. 112. Questo collegamento riguarda la redazione a quattro voci, non il distinto mottetto omonimo a cinque voci (LV 350).