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Opera musicaleVersione scheda 1.3

Cum beatus Ignatius

Motetto in due parti per la festa di sant’Ignazio, ITV 166

ORGANICO

Coro

Elenco strumenti (5)
  • Soprano (I)1 Cantus I / Soprano I; parte vocale distinta nell’organico a cinque voci.
  • Soprano (II)1 Cantus II / Soprano II; parte vocale distinta nell’organico a cinque voci.
  • Contralto1 Altus / Contralto; parte vocale distinta nell’organico a cinque voci.
  • Tenor1 Tenor; parte vocale distinta nell’organico a cinque voci.
  • Bass1 Bassus / Basso; parte vocale distinta nell’organico a cinque voci.

Dati catalografici

Data
Compositore
Tomás Luis de Victoria
Catalogo
ITV 166; Motecta (1572), n. 21; Pedrell I, pp. 72–77; UMA 1.21
Forma / genere
Motetto sacro
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano (I), Soprano (II), Contralto, Tenor, Bass
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Cum beatus Ignatius (ITV 166) è un motetto di Tomás Luis de Victoria per la festa di sant’Ignazio di Antiochia. Fu pubblicato nel 1572 nel libro Motecta, n. 21. La composizione è articolata in due parti: Cum beatus Ignatius e Ignis, crux, bestiae.

L’organico è a cinque parti vocali: Cantus I e II (due soprani), Altus (contralto), Tenor e Bassus (basso), sigla CCATB/SSATB. Il testo racconta la testimonianza di Ignazio davanti al martirio: egli si paragona al frumento di Cristo che accetta di essere macinato per diventare pane puro. La seconda parte invoca le torture, purché possa unirsi a Cristo. Non sono attestati strumenti obbligati.

La data esatta di composizione non è documentata. Il range 1549–1611 indica convenzionalmente la vita del compositore; il 1572 è la prima stampa attestata.

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Media e testi

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Media

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Testi dell’opera

Testo vocale

Cum beatus Ignatius — testo completo e traduzione

LA

Testo agiografico su sant’Ignazio di Antiochia

I. Cum beatus Ignatius
Cum beatus Ignatius damnatus esset ad bestias, et ardore patiendi rugientes audirent leones, ait: Frumentum Christi sum, dentibus bestiarum molar, ut panis mundus inveniar.

II. Ignis, crux, bestiae
Ignis, crux, bestiae, confractio ossium, membrorum divisio et totius corporis contritio, et tota tormenta diaboli in me veniant: tantum ut Christo fruar.

Traduzione italiana redazionale

I. Quando il beato Ignazio fu condannato alle fiere e, nel desiderio ardente del martirio, udì ruggire i leoni, disse: «Sono frumento di Cristo; sia macinato dai denti delle fiere, per essere trovato pane puro».

II. Il fuoco, la croce, le fiere, la frattura delle ossa, la lacerazione delle membra, la distruzione di tutto il corpo e ogni tormento del demonio vengano su di me, purché io possa godere di Cristo.

Motetto in due parti per la festa di sant’Ignazio di Antiochia. La grafia è normalizzata rispetto alle varianti ortografiche delle fonti.

STRUTTURA DELL’OPERA

Movimenti e sezioni

2 parti
Parte · 1

Cum beatus Ignatius

Prima parte: narrazione della condanna di Ignazio alle fiere e del suo desiderio di diventare pane puro per Cristo.

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:25289 Non disponibile Non disponibile

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