Dettaglio dell’opera
Mottetto sacro a otto voci senza accompagnamento obbligato. La partitura critica distingue otto linee autonome: Cantus 1 e 2, Altus 1 e 2, Tenor 1 e 2, Bassus 1 e 2. La numerazione identifica le singole parti vocali; le fonti consultate non attestano una divisione in due cori.
Il testo intona il Salmo 132 della Vulgata (133 nella numerazione ebraica), «Ecce quam bonum et quam iucundum habitare fratres in unum». L’opera è catalogata come LV 1139 e fu pubblicata postuma nel Magnum opus musicum di Monaco del 1604, n. 503; è inclusa nel volume XXI della Sämtliche Werke, p. 52.
La discografia specialistica consultata la segnala come non registrata. Non aggiungo quindi collegamenti a canti gregoriani omonimi o ad altre composizioni sullo stesso salmo. La data di composizione non è documentata; l’intervallo indicato rappresenta la vita del compositore (1532–1594).