Dettaglio dell’opera
Echo Fantasia in Re dorico (SwWV 261), detta anche Fantasia à 4: Echo o Echo Fantasia n. 2, è una composizione per organo solo. L’indicazione «à 4» descrive la scrittura contrappuntistica a quattro parti, non un organico di quattro strumenti. La musica esplora l’imitazione e gli effetti d’eco sulla tastiera; non è suddivisa in movimenti autonomi.
IMSLP colloca la composizione entro il 1617 e segnala la prima edizione a stampa nel 1910. Il range 1562–1617 usato nei campi data prende il 1562 dalla nascita di Sweelinck e il 1617 come termine ante quem: non costituisce una datazione precisa dell’opera.
L’attribuzione resta discussa. Il catalogo SwWV e le edizioni la associano a Sweelinck; lo studio di Mark Ferraguto del 2022 tratta d4 come caso problematico di classificazione e attribuzione. La scheda mantiene l’opera nel suo catalogo con certezza «discussa», senza presentare l’attribuzione come definitiva.