Mottetto a cinque voci in due parti, su testi dei versetti 7–9 del Salmo 27 della Vulgata. Fu pubblicato nel 1562 nella raccolta Sacrae cantiones. La data di composizione non è documentata: l’intervallo 1532–1594 è quello della vita di Lassus e non una datazione dell’opera. La registrazione reperita è una trascrizione strumentale per ottoni, non un’esecuzione vocale.
Traduzione redazionale · Traduzione italiana redazionale
Ascolta, Signore, la mia voce con cui ti invoco: abbi pietà di me ed esaudiscimi. Il mio cuore ti ha detto: «Cercate il suo volto»; il tuo volto, Signore, io cerco.
Testo vocale
Ne avertas faciem tuam — traduzione italiana
IT
Traduzione redazionale · Traduzione italiana redazionale
Non nascondermi il tuo volto, non respingere nell’ira il tuo servo. Tu sei il mio aiuto, Signore; non abbandonarmi e non disprezzarmi, Dio della mia salvezza.
Testo vocale
Exaudi Domine vocem meam — prima pars
LA
Testo biblico, Vulgata · Salmo 27, versetti 7–8
Exaudi, Domine, vocem meam qua clamavi ad te; miserere mei, et exaudi me. Tibi dixit cor meum: Exquisivit te facies mea; faciem tuam, Domine, requiram.
Testo vocale
Ne avertas faciem tuam — secunda pars
LA
Testo biblico, Vulgata · Salmo 27, versetti 9
Ne avertas faciem tuam a me, ne declines in ira a servo tuo. Adjutor meus esto, Domine; ne derelinquas me neque despicias me, Deus salutaris meus.