Dettaglio dell’opera
Hostis Herodes impie (PH057) è un inno a quattro voci per l’Epifania. La partitura comprende cinque strofe e la dossologia conclusiva; le edizioni sono documentate nel 1581a e nel 1600b.
L’organico è un coro misto a cappella CATB: Cantus (soprano), Altus (contralto), Tenor e Bassus (basso), riportati come quattro parti autonome del coro unico. La melodia gregoriana funge da materiale tematico: compare nel Cantus al verso “Ibant Magi” e nel Tenor al verso “Novum genus”; le altre voci la sviluppano con imitazioni.
Il testo è l’inno latino tradizionale per l’Epifania, che collega i Magi, il battesimo nel Giordano e il miracolo di Cana. La composizione non ha una datazione specifica nota; il range 1549–1611 è soltanto biografico.