Mottetto in latino a tre voci sul Salmo 121 della Vulgata (Salmo 122 nella numerazione moderna). È articolato in quattro parti: “Laetatus sum”, “Jerusalem”, “Quia illic sederunt” e “Propter fratres”. La fonte musicale consultata attesta tre voci; la partitura mode...
Mottetto in latino a tre voci sul Salmo 121 della Vulgata (Salmo 122 nella numerazione moderna). È articolato in quattro parti: “Laetatus sum”, “Jerusalem”, “Quia illic sederunt” e “Propter fratres”. La fonte musicale consultata attesta tre voci; la partitura moderna consultata le presenta come Soprano, Contralto e Basso (SAB), senza strumenti. La prima pubblicazione è riferita da IMSLP a RISM 1575b. La data di composizione non è documentata: 1532–1594 indica soltanto l’intervallo biografico convenzionale di Lassus.
Traduzione redazionale · Traduzione italiana redazionale
Mi rallegrai quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore».
I nostri piedi stanno già entro le tue porte, Gerusalemme.
Gerusalemme, costruita come città, raccolta e compatta in sé.
Là salgono le tribù, le tribù del Signore, secondo la testimonianza data a Israele, per lodare il nome del Signore.
Là hanno sede i tribunali, i tribunali della casa di Davide.
Pregate per la pace di Gerusalemme: vivano sicuri quelli che ti amano.
Sia pace entro le tue mura e sicurezza nelle tue torri.
Per i miei fratelli e i miei amici dirò: «La pace sia in te».
Per la casa del Signore nostro Dio cercherò il tuo bene.