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Opera musicaleVersione scheda 1.3

Lamentations for Maundy Thursday

Tre lezioni per il Mattutino del Giovedì Santo

ORGANICO

Coro

Elenco strumenti (6)
  • Soprano (I)1 Soprano I; linea nelle tre lezioni, distinta dalla seconda parte nelle forme ampliate.
  • Soprano (II)1 Soprano II; parte aggiuntiva nei ritornelli e nella terza lezione a sei voci.
  • Contralto (I)1 Contralto I; parte presente nelle tre lezioni.
  • Contralto (II)1 Contralto II; linea aggiuntiva nella terza lezione e nel ritornello ampliato.
  • Tenor1 Tenore; parte vocale presente nelle tre lezioni.
  • Bass1 Basso; parte vocale presente nelle tre lezioni.

Dati catalografici

Data
Compositore
Tomás Luis de Victoria
Catalogo
Officium Hebdomadae Sanctae (1585), nn. 4–6; Vau: ITV 148
Forma / genere
Lamentazioni
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano (I), Soprano (II), Contralto (I), Contralto (II), Tenor, Bass
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Il record raccoglie le tre lezioni del primo notturno del Mattutino del Giovedì Santo (Feria V in Coena Domini): Incipit lamentatio, Vau. Et egressus est e Jod. Manum suam. La raccolta fu pubblicata nel 1585 nell'Officium Hebdomadae Sanctae, ai nn. 4–6.

L'organico cambia da lezione a lezione: la prima e la seconda alternano una sezione a quattro voci e il ritornello «Ierusalem» ampliato a cinque; la terza usa cinque voci e amplia il ritornello a sei. Le parti duplicate di soprano e contralto sono registrate separatamente; il record non presume una divisione in cori che le fonti non indicano.

I testi provengono dai capitoli 1 e 2 del Libro delle Lamentazioni: il lamento per Gerusalemme, l'esilio dei suoi abitanti e la profanazione del santuario; ciascuna lezione termina con il ritornello «Gerusalemme, Gerusalemme, convertiti al Signore tuo Dio». La scheda comprende testo latino e traduzione italiana redazionale.

La data precisa di composizione non è nota. Il range 1549–1611 corrisponde alla vita del compositore; la pubblicazione del 1585 è indicata separatamente.

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Media e testi

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Media

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Testi dell’opera

Testo vocale

Tre lezioni del Giovedì Santo — testo latino e traduzione italiana

LA

Libro delle Lamentazioni (Vulgata), capitoli 1–2; traduzione italiana redazionale

Feria V in Coena Domini, Notturno I, tre lezioni

Lectio I, Incipit lamentatio; Aleph e Beth (Lam 1,1–2)
Incipit lamentatio Hieremiae Prophetae.
Aleph.
Quomodo sedet sola civitas plena populo,
facta est quasi vidua,
domina gentium:
princeps provinciarum
facta est sub tributo.

Beth.
Plorans ploravit in nocte,
et lacrimae eius in maxillis eius.

Ierusalem, Ierusalem, convertere ad Dominum Deum tuum.

Traduzione
Qui comincia la lamentazione del profeta Geremia.

Come siede solitaria la città un tempo colma di popolo! È diventata come una vedova, lei che era grande fra le nazioni; la principessa fra le province è divenuta tributaria.

Piange amaramente nella notte, le lacrime le rigano le guance.

Gerusalemme, Gerusalemme, convertiti al Signore tuo Dio.

Lectio II, Vau (Lam 1,6)
Vau.
Et egressus est a filia Sion omnis decor eius:
facti sunt principes eius velut arietes
non invenientes pascua:
et abierunt absque fortitudine
ante faciem subsequentis.

Ierusalem, Ierusalem, convertere ad Dominum Deum tuum.

Traduzione
Dalla figlia di Sion è scomparso ogni splendore. I suoi principi sono diventati come arieti che non trovano pascolo e se ne sono andati senza forza davanti a chi li incalza.

Gerusalemme, Gerusalemme, convertiti al Signore tuo Dio.

Lectio III, Jod e Caph (Lam 1,10–11)
Jod.
Manum suam misit hostis
ad omnia desiderabilia eius:
quia vidit gentes ingressas sanctuarium suum,
de quibus praeceperas
ne intrarent in ecclesiam tuam.

Caph.
Omnis populus eius gemens,
et quaerens panem:
dederunt pretiosa quaeque pro cibo
ad refocillandam animam.
Vide, Domine, et considera,
quoniam facta sum vilis.

Ierusalem, Ierusalem, convertere ad Dominum Deum tuum.

Traduzione
Il nemico ha steso la mano su tutti i suoi tesori: ha visto le nazioni entrare nel suo santuario, benché tu avessi comandato loro di non entrare nella tua assemblea.

Tutto il suo popolo geme e cerca pane; ha dato ogni oggetto prezioso in cambio di cibo per sostenersi. Guarda, Signore, e considera quanto sono diventata disprezzata.

Gerusalemme, Gerusalemme, convertiti al Signore tuo Dio.

Testo latino trascritto con ortografia normalizzata rispetto ai refusi della pagina testuale consultata.

Testo biblico liturgico in pubblico dominio; traduzione italiana redazionale. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:25317 Non disponibile Non disponibile

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