CORDA DB
Opera musicaleVersione scheda 1.5

Liement me deport par samblant

Virelai V30 (V27 in common catalogues), monodico

ORGANICO

Configurazione solistica

Elenco strumenti (1)
  • Voice (Solo)1 Voce solista; virelai monodico, senza parti scritte aggiuntive.

Dati catalografici

Data
Compositore
Guillaume de Machaut
Catalogo
Non disponibile
Forma / genere
Vocal
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Voice (Solo)
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Liement me deport par samblant è un virelai monodico di Guillaume de Machaut, numerato V30 nell'edizione di Ludwig e V27 in Schrade e nelle schede di riferimento. La musica presenta una sola linea vocale; gli accompagnamenti presenti in alcune esecuzioni sono scelte interpretative, non parti aggiuntive della composizione.

Il testo descrive un amante che si finge lieto mentre porta nel cuore dolore e desiderio. La data di composizione non è nota; 1300–1377 è l'intervallo biografico approssimativo di Machaut, non una datazione dell'opera.

La scheda collega registrazioni dell'Orlando Consort e un video che accosta questo virelai a Je vivroie liement.

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Media e testi

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Orlando Consort — Virelai V27Spotify
Je vivroie liement / Liement me deportYouTube
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Testi dell’opera

Testo vocale

Liement me deport

FRO

Guillaume de Machaut

Liement me deport
Par samblant, mais je port,
Sans joie et sans deport,
Une si grief pointure
Que je sui au droit port
De mort, sans nul deport
Se d’amours n’ay tel port
Qui me pregne en sa cure.

Car quant de vo figure
La douce pourtraiture
Dedens mon cuer recort,
Espris sui d’une arsure
Ardant, crueuse et sure,
Pleinne de tout descort;
Car Desirs son effort
Fait de moy grever fort,
Mais j’ay cuer assez fort
Contre sa blesseüre.
Si ne me deconfort,
Car d’espoir me confort
Qui me donne confort
En vostre douceur pure.
Liement me deport.

Si qu’einsi m’asseüre
Espoirs, qui en moy dure,
Vers Desir qui ha tort,
Quant sans nulle mesure
Quiert ma desconfiture,
Qu’à moy toudis s’amort,
N’en riens ne s’en remort.
Il ne tent qu’à ma mort,
Il me point, il me mort:
Trop me nuist sa morsure.
Il m’aroit tantost mort
Par son mervilleus sort,
Se n’estoit le ressort
D’esperence seüre.
Liement me deport.

Mais pour peinne qu’endure,
Tant soit à porter dure,
N’orrez vilain rapport,
Que je pense laidure,
Barat ne mespresure
Vers vostre gentil port;
A Amours m’en raport.
Et en Pitez endort
Mon desir qui ne dort.
Joie ert pour moy meüre.
Dieu pri qu’il vous enort,
Si qu’en soiez d’acort,
Belle, qu’à vous m’acort
Seur toute creature.
Liement me deport
Par samblant, mais je port,
Sans joie et sans deport,
Une si grief pointure
Que je sui au droit port
De mort, sans nul deport
Se d’amours n’ay tel port
Qui me pregne en sa cure.

Testo medievale in antico-francese di pubblico dominio; variante editoriale segnalata dalla fonte. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:17678 Non disponibile Non disponibile

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