I. Madonna mia, pietà
Madonna mia, pietà chiam’et aita,
ch’io moro e stento a torto, e pur volete.
Io grido e nol sentete,
«Acqua madonna al foco,
ch’io mi sento morire, a poco a poco».
II. Vostra altiera beltà
Vostra altiera beltà, sola infinita,
è causa ch’io me abbruscia, e ’l consentete.
Io grido e nol sentete,
«Acqua madonna al foco,
ch’io mi sento morire, a poco a poco».
III. Hormai le scema
Hormai le scema l’affannata vita,
nol credi, e con vostri occhi lo vedete.
Io grido e nol sentete,
«Acqua madonna al foco,
ch’io mi sento morire, a poco a poco».
IV. Di chiedervi mercè
Di chiedervi mercè son quasi roco,
sol della pena mia prendete gioco.
Pur grido in ogni loco:
«Acqua madonna al foco,
ch’io mi sento morire, a poco a poco».
I. Madonna mia, pietà
Madonna mia, vi chiedo pietà e aiuto,
perché muoio e soffro ingiustamente, e voi lo volete.
Grido, ma non mi sentite:
«Acqua, Madonna, per il fuoco,
mi sento morire a poco a poco».
II. La vostra altera bellezza
La vostra bellezza superba, unica e infinita,
è la causa per cui ardo, e voi lo permettete.
Grido, ma non mi sentite:
«Acqua, Madonna, per il fuoco,
mi sento morire a poco a poco».
III. Ormai la vita affannata
Ormai la vita affannata mi viene meno;
non ci credete, eppure lo vedete con i vostri occhi.
Grido, ma non mi sentite:
«Acqua, Madonna, per il fuoco,
mi sento morire a poco a poco».
IV. Di chiedervi misericordia
Di chiedervi misericordia sono quasi rauco;
vi fate gioco soltanto della mia pena.
Eppure grido in ogni luogo:
«Acqua, Madonna, per il fuoco,
mi sento morire a poco a poco».
Traduzione italiana redazionale dal testo italiano antico.