Dettaglio dell’opera
Magnificat dell’ottavo tono, noto anche come Magnificat super Benedicta es Regina caelorum, LV 1069 / H. xv, 228. Lassus lo compose intorno al 1582 prendendo come modello il mottetto a sei voci Benedicta es caelorum regina di Josquin des Prez: la partitura cita e rielabora motivi del modello nel loro ordine. Il cantico è destinato ai Vespri. L’opera fu pubblicata postuma nel 1602, nel Liber primus cantiones sacrae Magnificat vocant, n. 6.
L’organico è vocale a cappella, a sei linee indipendenti: Soprano, Contralto, Tenore I, Tenore II, Basso I e Basso II (SATTBB). Le due parti tenorili e le due parti di basso sono distinte; la notazione non prescrive strumenti. Nella prassi alternatim i versetti polifonici si alternavano al canto piano; il testo completo del Magnificat è riportato qui sotto.
La datazione è circa 1582, non un range biografico. Il 1602 è la prima stampa nota e postuma. È collegata la registrazione di The Sixteen diretta da Harry Christophers, pubblicata nell’album Masters of Imitation nel 2024, su Spotify e sul canale ufficiale YouTube dell’ensemble.