Dettaglio dell’opera
Motetto mariano a cappella per sei parti vocali, composto da Tomás Luis de Victoria sul testo del Cantico dei Cantici. La partitura distingue due Superius (soprani), Altus (contralto), Tenor I, Tenor II e Bassus (basso): sono sei linee vocali autonome in un unico insieme, non tre cori separati.
Il testo mette in musica “Nigra sum, sed formosa” e il dialogo dell’amata: il re la introduce nella sua stanza e la invita a rialzarsi e venire; la fine dell’inverno e la fioritura della terra diventano immagini di rinnovamento. La scrittura anima l’incipit con figure ritmiche e si distende in progressioni ascendenti sulla parola “surge”. La prima edizione, del 1576, lo destinava alle devozioni mariane; nel 1585 è indicata la festa della Purificazione di Maria.
Prima pubblicazione: 1576, Liber primus qui missas, psalmos, Magnificat, Venezia, n. 20. ITV 94; tonalità di sol dorico. La composizione non ha una datazione documentata: l’intervallo 1548–1611 riportato qui coincide con gli estremi biografici approssimativi di Victoria e non afferma quando l’opera fu scritta.