Dettaglio dell’opera
Motetto sacro a cappella per quattro parti vocali miste: Cantus, Altus, Tenor e Bassus (SATB), senza strumenti. Il testo invoca sant’Agostino, ricordandolo come luce della Chiesa e amante della legge divina. La struttura della trascrizione si articola in due sezioni musicali.
La partitura è tramandata dal manoscritto Barcelona, Biblioteca Central, Ms. 682; Samuel Rubio ne pubblicò la trascrizione nel 1949. L’attribuzione a Tomás Luis de Victoria è stata sostenuta da Rubio, ma la tradizione catalografica segnala che non è del tutto certa.
Non è documentata una data di composizione. Il periodo 1548–1611 è una cornice biografica approssimativa riferita alla vita di Victoria, non una datazione dell’opera.