Inno eucaristico per il Corpus Christi, sul testo di san Tommaso d’Aquino. Questa scheda riguarda la versione more hispano, distinta dalla versione more romano presente in una scheda separata.
L’inno comprende sei strofe e alterna canto piano e sezioni polifoniche per quattro voci miste (SATB). La melodia tradizionale spagnola è trattata come cantus firmus e passa tra le parti vocali; la partitura non prevede strumenti.
La versione è attestata nella raccolta Hymni totius anni (Roma, 1581a), al n. 32; la scheda critica la identifica come Cramer PH084. Il catalogo generale assegna ITV 109 alle due versioni. La composizione è attestata entro il 1581, ma non ne è nota la data precisa. Il range biografico 1548–1581 è indicativo, non una datazione documentaria.
Traduzione italiana redazionale · Traduzione redazionale
1. Canta, o lingua, il mistero
del Corpo glorioso
e del Sangue prezioso,
che il Re delle genti
versò per riscattare il mondo,
frutto di un grembo generoso.
2. A noi dato, per noi nato
da una Vergine intatta,
visse nel mondo e, sparso
il seme della sua parola,
con mirabile ordine
concluse il tempo del suo pellegrinaggio.
3. Nella notte dell’ultima Cena,
seduto con i fratelli,
osservata pienamente la Legge
nel pasto prescritto,
si dona con le proprie mani
in cibo ai Dodici.
4. Il Verbo fatto carne
con la parola fa del pane verola propria carne; il vino diventa
il Sangue di Cristo.
E, se i sensi vengono meno,
alla fede basta un cuore sincero.
5. Un Sacramento così grande
veneriamo prostrati;
l’antica figura ceda
il posto al nuovo rito;
la fede supplisca
al limite dei sensi.
6. Al Genitore e al Generato
siano lode e giubilo,
salute, onore, forza
e benedizione;
a Colui che procede da entrambi
pari sia la lode. Amen.
Testo vocale
Testo latino integrale
LA
San Tommaso d’Aquino · Hymni totius anni, 1581a
1. Pange lingua gloriosi
Corporis mysterium,
Sanguinisque pretiosi,
Quem in mundi pretium
Fructus ventris generosi
Rex effudit gentium.
2. Nobis datus, nobis natus
Ex intacta Virgine,
Et in mundo conversatus,
Sparso verbi semine,
Sui moras incolatus
Miro clausit ordine.
3. In supremae nocte cenae
Recumbens cum fratribus,
Observata lege plene
Cibis in legalibus,
Cibum turbae duodenae
Se dat suis manibus.
4. Verbum caro, panem verum
Verbo carnem efficit,
Fitque sanguis Christi merum,
Et si sensus deficit,
Ad firmandum cor sincerum
Sola fides sufficit.
5. Tantum ergo Sacramentum
Veneremur cernui,
Et antiquum documentum
Novo cedat ritui,
Praestet fides supplementum
Sensuum defectui.
6. Genitori Genitoque
Laus et iubilatio,
Salus, honor, virtus quoque
Sit et benedictio,
Procedenti ab utroque
Compar sit laudatio. Amen.
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