Dettaglio dell’opera
Poolse almande, nota anche dal ritornello melodico Soll es sein, è una serie di otto variazioni per tastiera di Jan Pieterszoon Sweelinck, catalogata SwWV 330. Il titolo richiama una danza polacca; la musica elabora la melodia con figurazioni e trasformazioni contrappuntistiche.
La partitura e i cataloghi la collocano nel repertorio solistico per tastiera. Le fonti attestano interpretazioni all’organo e al clavicembalo; la registrazione di Maria-Magdalena Kaczor collegata è eseguita all’organo, mentre Robert Woolley la registra al clavicembalo. La scheda mantiene quindi l’indicazione generica di tastiera solistica senza imporre un solo strumento.
La fonte IMSLP riporta Do maggiore e otto variazioni. I cataloghi e l’edizione critica confermano il titolo e la collocazione SwWV 330. Non è associato un testo cantato: “Soll es sein” identifica la melodia di danza su cui si basano le variazioni, non un testo vocale documentato per questa composizione.
La data di composizione è ignota. Il range 1562–1621 indica gli anni di vita del compositore come riferimento cronologico approssimativo, non una datazione dell’opera.