Dettaglio dell’opera
Improperio per l’adorazione della Croce del Venerdì Santo, costruito come domanda di Cristo al suo popolo e risposta con il Trisagio. La partitura comprende sette sezioni: l’invocazione «Popule meus» e tre coppie di risposte, prima in greco e poi in latino.
Le risposte sono affidate alternativamente a due gruppi vocali distinti: Coro I (Agios o Theos, Agios ischyros, Agios athanatos) e Coro II (Sanctus Deus, Sanctus fortis, Sanctus et immortalis). Ciascun gruppo comprende Cantus, Altus, Tenor e Bassus: otto parti complessive, in successione responsoriale, non un unico coro SATB. La partitura è vocale e a cappella.
La composizione fu pubblicata nel 1585 nell’Officium Hebdomadae Sanctae, n. 27; il catalogo la identifica come ITV 163. Non è documentato l’anno di composizione: il range 1548–1585 è approssimativo, tra la nascita circa del compositore e la prima pubblicazione.