Dettaglio dell’opera
Pulvis et umbra sumus è un motetto latino a quattro voci di Orlande de Lassus, catalogato LV 504 e IOL 212. Il testo medita sulla precarietà della vita e sulla virtù che sopravvive alla morte: oro, fasto e prestigio della discendenza non possono sottrarre alla mortalità. La partitura tramanda il testo «Pulvis et umbra sumus, tamen post funera virtus nomen in exstinctum ipsa superstes habet» e prosegue con il rifiuto di oro, pompa e sangue degli antenati. L’autore del testo non è identificato; l’incipit riprende una frase dell’ode IV, 7 di Orazio, ma il resto del testo musicale è diverso e non va attribuito a Orazio.
L’organico originale è SATB a cappella: Cantus/Soprano, Altus/Contralto, Tenor e Bassus/Basso, quattro linee vocali indipendenti. La partitura editoriale usa le chiavi basse C1, C3, C4 e F4. Una registrazione di Katelijine van Laethem con l’ensemble strumentale Currende, diretta da Erik van Nevel, è disponibile su Spotify e sul canale YouTube Topic; tale esecuzione usa soprano solista e strumenti, quindi non descrive l’organico originale.
Non è nota una data documentata di composizione. Il 1532–1594 riportato in questa scheda è soltanto il range biografico del compositore, usato come intervallo approssimativo e non come datazione della composizione. La prima pubblicazione è attestata nel 1573, nell’antologia Patrocinium Musices (RISM 1573a). Il riferimento «M. ii» del titolo importato non è conservato come numero di catalogo, poiché le fonti consultate identificano l’opera come LV 504 / IOL 212.