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Opera musicaleVersione scheda 1.4

Quattro liriche, P. 125

Dal Poema paradisiaco di Gabriele D’Annunzio

ORGANICO

Configurazione solistica

Elenco strumenti (2)
  • Voice (Solo)1 Voce solista.
  • Piano1 Pianoforte.

Dati catalografici

Data
Compositore
Ottorino Respighi
Catalogo
P. 125
Forma / genere
Vocal
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Voice (Solo), Piano
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Quattro liriche (P. 125) è un ciclo per voce e pianoforte composto nel 1920 su poesie di Gabriele D’Annunzio tratte dal Poema paradisiaco. La raccolta fu pubblicata nel 1921 e dedicata a Elsa Respighi. Le fonti d’archivio e la partitura indicano un organico di voce solista e pianoforte.

I quattro numeri sono Un sogno, La najade (anche indicata come La naiade), La sera e Sopra un’aria antica. In quest’ultimo brano il pianoforte richiama l’aria secentesca Intorno all’idol mio di Antonio Cesti, in un dialogo con il testo poetico.

Il ciclo intreccia immagini notturne e memoria: il viale e i cipressi di Un sogno, la fonte mitologica della Najade, l’intimità sospesa de La sera e l’aria antica che riemerge nel brano conclusivo. I testi integrali di D’Annunzio sono riportati nella scheda.

ASCOLTA, GUARDA E LEGGI

Media e testi

ASCOLTA E GUARDA

Media

Respighi: Songs — include La najade e La sera, Ian Bostridge e Saskia GiorginiSpotify
Un sogno — Reinild Mees, Elisabetta Scano, Leonardo de Lisi, Andrea CatzelSpotify
La sera — Veronika Kincses, Anikó Péter SzabóSpotify
LEGGI

Testi dell’opera

Testo poetico

Un sogno

IT

Gabriele D’Annunzio, Poema paradisiaco (1893) · Testo italiano di Gabriele D’Annunzio

Io non odo i miei passi nel viale muto
Per ove il Sogno mi conduce
È l’ora del silenzio e della luce.
Un velario di perle è il cielo, equale.
Attingono i cipressi con le oscure punte quel cielo:
Immoti, senza pianto; ma sono tristi,
Ma non sono tanto tristi i cipressi
De la sepolture.
Il paese d’intorno è sconosciuto, quasi informe,
Abitato da un mistero antichissimo,
Dove il mio pensiero si perde
Andando pel viale muto.
Io non odo i miei passi,
Io sono come un’ombra;
Il mio dolore è come un’ombra;
È tutta la mia vita come un’ombra vaga,
Incerta, indistinta, senza nome.

Poesia di Gabriele D’Annunzio (1863–1938), tratta dal Poema paradisiaco (1893); testo in pubblico dominio. Fonte del testo ↗
STRUTTURA DELL’OPERA

Movimenti e sezioni

4 parti
Numero · 1

Un sogno

Numero 1 del ciclo, su testo di Gabriele D’Annunzio.

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:19858 Non disponibile Non disponibile

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Fonti, licenze e metodo editoriale