Dettaglio dell’opera
Mottetto per la festa della Natività del Signore, pubblicato nel 1572. Il testo immagina la domanda rivolta ai pastori: «Quem vidistis, pastores?»; essi rispondono di aver visto il Nato e le schiere degli angeli che lodano il Signore. La seconda parte, «Dicite, quidnam vidistis», riprende la domanda e annuncia la nascita di Cristo. Entrambe le parti si chiudono sul ritornello «Natum vidimus et choros angelorum collaudantes Dominum, alleluia».
È un mottetto vocale a cappella per sei linee autonome, CCATTB/SSATTB: Cantus I, Cantus II, Altus, Tenor I, Tenor II e Bassus. Le sei parti dialogano e si ricompongono nella trama polifonica; non sono due cori SATB indipendenti. La struttura comprende due parti e una conclusione responsoriale comune.
La scheda critica della Nueva Edición Victoria lo destina «In Festo Natalis Domini» e registra Cramer PH024. La partitura e il catalogo attribuiscono l’opera al primo libro dei Motecta, Venezia 1572, n. 24; il riferimento moderno è ITV 115. L’anno di composizione non è documentato: il range 1548–1572 è approssimativo, dalla nascita convenzionale del compositore alla prima stampa.