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Opera musicaleVersione scheda 1.4

Quis mihi det lacrimis

Mottetto sacro latino a cinque voci, LV 511; IOL 957; M. ix; prima pubblicazione 1573

ORGANICO

Coro

Elenco strumenti (5)
  • Soprano1 Cantus, voce superiore, prima delle cinque linee.
  • Contralto1 Altus, seconda linea vocale.
  • Tenor (I)1 Tenor I, prima delle due parti tenoriali, autonoma.
  • Tenor (II)1 Tenor II, quinta vox distinta, indicata Tenor (II), 5. vox. nella partitura.
  • Bass1 Bassus, linea grave.

Dati catalografici

Data
Compositore
Orlande de Lassus
Catalogo
LV 511; IOL 957; M. ix; Sämtliche Werke, vol. 5, pp. 44–47, n. 171; Patrocinium musices I (1573)
Forma / genere
Motet
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano, Contralto, Tenor (I), Tenor (II), Bass
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Quis mihi det lacrimis è un mottetto latino a cinque voci di Orlande de Lassus, identificato come LV 511 e IOL 957; compare nel volume IX del Complete Motets e nel volume V delle Sämtliche Werke, pp. 44–47. Il testo medita sulla Passione e sulla morte di Cristo, chiedendo lacrime per piangerla e descrivendo le ferite della flagellazione. La prima pubblicazione attestata è del 1573, nel primo volume del Patrocinium musices.

L’organico originale è vocale a cappella e comprende cinque linee autonome: Cantus, Altus, Tenor I, Tenor II e Bassus. La partitura distingue esplicitamente i due Tenor e segnala il secondo come quinta voce; sono mantenuti separati nella scheda. La registrazione moderna di Currende aggiunge un ensemble strumentale, che non è attribuito all’organico originale.

La partitura riporta il testo latino completo e una traduzione italiana redazionale. La stampa del 1895 legge «et sacrum horrendo vulnere pectus hiat»; il programma Weser-Renaissance riporta la variante «o sacrum».

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Media e testi

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Media

Quis mihi det lacrimis — Currende, Erik van Nevel, 3:19Spotify
Patrocinium musices, Part I: Quis mihi det lacrimis — Currende, Erik van NevelYouTube
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Testi dell’opera

Traduzione

Chi mi concederà lacrime — traduzione italiana

IT

Chi mi concederà lacrime, gemiti, sospiri e pianto, perché possa lamentare, o Cristo, la tua morte? Ahimè, quanto lividi sono i tuoi visceri per i colpi crudeli, e quanto la sacra ferita squarcia il petto con orrore.

Traduzione italiana redazionale del testo latino.

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:10298 Non disponibile Non disponibile

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