Dettaglio dell’opera
Responsorio per il Mattutino del Sabato Santo, nel ciclo dell’Officium Hebdomadae Sanctae. Il testo annuncia la partenza del Pastore, «fons aquae vivae», e interpreta l’oscuramento del sole come segno della Passione; prosegue con la cattura di Cristo e la liberazione dell’umanità dalle porte della morte.
La composizione alterna il responsorio principale, a quattro voci (Cantus, Altus, Tenor e Bassus, CATB), al versetto «Destruxit quidem claustra inferni», a tre voci (Cantus, Altus e Tenor, CAT). Le sette righe dell’organico descrivono quindi due sezioni successive: il versetto non aggiunge tre esecutori al quartetto. Dopo il versetto si riprende il responsorio.
La partitura trascritta e il catalogo dell’Università di Málaga identificano l’opera nel ciclo liturgico del Sabato Santo; il catalogo assegna V 7,31. La prima stampa è nell’Officium Hebdomadae Sanctae del 1585, n. 31; il riferimento moderno è ITV 118. La data di composizione non è nota: il range 1548–1585 è approssimativo, dalla nascita convenzionale di Victoria alla prima pubblicazione documentata.