Dettaglio dell’opera
Antifona mariana per il tempo pasquale, destinata dalla fonte cinquecentesca alla Compieta dal Sabato Santo fino al sabato dopo Pentecoste. La versione a otto voci fu pubblicata nel 1576 nel Liber primus di Victoria, n. 26; i cataloghi moderni la identificano come ITV 120 e PH052. Il catalogo dell’Università di Málaga distingue questa composizione dall’altra Regina caeli di Victoria, a cinque voci, apparsa nel 1572: questa scheda riguarda soltanto la versione a otto voci.
L’organico comprende otto parti vocali in due cori distinti: coro I SSAT (due soprani, contralto e tenore) e coro II SATB (soprano, contralto, tenore e basso). Le linee dei due gruppi dialogano in alternanza e si uniscono nella trama policorale. L’edizione critica trasmette il testo in quattro versetti; l’organo compare in una fonte catalografica moderna come aggiunta facoltativa e non è qui indicato come parte obbligatoria dell’organico originale.
La data di composizione non è attestata con precisione. Il range 1548–1576 è una stima editoriale: dalla nascita convenzionalmente collocata del compositore all’anno della prima stampa. La prima sezione comincia «Regina celi letare» e la seconda «Resurrexit, sicut dixit».