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Opera musicaleVersione scheda 1.3

Sto core mio se fosse di diamante

Villanella italiana per quattro voci a cappella

ORGANICO

Coro

Elenco strumenti (4)
  • Soprano1 Cantus / Soprano: linea vocale superiore.
  • Contralto1 Altus / Contralto: seconda linea vocale.
  • Tenor1 Tenor / Tenore: linea tenorile.
  • Bass1 Bassus / Basso: linea grave.

Dati catalografici

Data
Compositore
Orlande de Lassus
Catalogo
LV 35; IOL 256; S. x/69 (dato importato); Le quatoirsiesme livre a 4 parties (1555)
Forma / genere
Villanella napoletana
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano, Contralto, Tenor, Bass
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Villanella italiana di Orlande de Lassus, catalogata LV 35 e IOL 256. Fu pubblicata nel 1555 in Le quatoirsiesme livre a 4 parties; è anche la sesta delle sei villanelle della raccolta del 1555. La raccolta del 1592 La Fleur des chansons ne conserva un ulteriore testimone a quattro voci.

La partitura è per quattro linee vocali indipendenti a cappella: Cantus/Soprano, Altus/Contralto, Tenor e Bassus/Basso. La villanella esprime la sofferenza amorosa attraverso l’immagine del cuore di diamante che resiste al dolore. Il testo italiano e la traduzione redazionale sono riportati integralmente.

Questa è la composizione LV 35, distinta dalla villanella Tu traditora m’hai puost’a sto core (LV 34), che la precede nella raccolta. Sono collegate due registrazioni verificate: Conserto Vago/Renata Fusco (2:29) e Daedalus/Roberto Festa (circa 5:50), con esecuzioni e arrangiamenti differenti. Non è stata individuata una registrazione video specifica e verificabile. La data di composizione non è documentata: 1532–1594 è un intervallo biografico convenzionale, mentre 1555 è soltanto la data della prima stampa.

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Media e testi

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Media

Sto core mio se fosse di diamante — Conserto Vago / Renata Fusco, 2:29Spotify
Sto core mio se fosse di diamante — Daedalus / Roberto Festa, circa 5:50Spotify
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Testi dell’opera

Testo vocale

Sto core mio se fosse di diamante — testo e traduzione

IT

Sto core mio se fosse di diamante

Sto core mio se fosse di diamante
saria spezzato per tanto dolore,
quanto ne provo a tutte l’hore.
Et ben ch’afflitto sia più ch’altro amante,
tenga dolente e sconsolato core,
pur non li manca spirto né vigore.
Ma quanto più patisce, è più costante;
sofre il dolore, se ben fosse maggiore
di quel ch’io provo e sento a tutte l’hore.

Questo mio cuore, se fosse di diamante,
sarebbe spezzato da tanto dolore,
quanto ne provo a ogni ora.
E benché sia più afflitto di ogni altro amante,
e tenga un cuore dolente e sconsolato,
non gli mancano spirito né vigore.
Anzi, quanto più soffre, tanto più resiste:
sopporta il dolore, anche se fosse più grande
di quello che provo e sento a ogni ora.

Testo italiano antico trascritto da un’edizione moderna della villanella; grafia e punteggiatura normalizzate. Traduzione italiana redazionale.

Testo poetico italiano del XVI secolo in pubblico dominio; ortografia normalizzata e traduzione redazionale. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:10292 Non disponibile Non disponibile

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