Dettaglio dell’opera
Super flumina Babylonis è il salmo 136 nella numerazione della Vulgata (137 nella numerazione ebraica), composto da Tomás Luis de Victoria per otto voci. La prima pubblicazione è nel Liber primus del 1576, n. 27 (ITV 132; PH053); Victoria lo riprese in edizioni successive, con una revisione nel 1585.
L’organico è a doppio coro: Coro I CCAT, con due parti superiori indipendenti (Cantus I e II), Altus e Tenor; Coro II CATB, con Cantus, Altus, Tenor e Bassus. La partitura del 1576 articola il testo in quattro sezioni: «Super flumina Babylonis», «Quia illic interrogaverunt nos» (Coro I), «Et qui abduxerunt nos» (Coro II) e «Quomodo cantabimus». Nelle edizioni successive è attestata anche la possibilità di organo ad libitum, non aggiunto come parte obbligatoria dell’organico originale.
Il testo musicato comprende i primi quattro versetti del salmo: gli esuli ricordano Sion, appendono le cetre ai salici e rispondono alla richiesta dei deportatori di cantare i canti di Sion. La scheda riporta il latino e una traduzione italiana redazionale. La data di composizione non è nota: 1548–1611 è un range biografico approssimativo; 1576 è la prima pubblicazione documentata. Eventi omessi secondo istruzione.