Testo liturgico completo dell’inno, correlato alla fonte; la catalogazione RISM registra testimoni di questa intonazione anche sotto l’incipit «Qui Paraclitus» e come estratti. Traduzione italiana redazionale.
Strofa 1
Latino
Veni, creator Spiritus,
mentes tuorum visita,
imple superna gratia
quae tu creasti pectora.
Vieni, Spirito creatore,
visita le menti dei tuoi,
riempi di grazia celeste
i cuori che hai creato.
Strofa 2
Latino
Qui Paraclitus diceris,
donum Dei altissimi,
fons vivus, ignis, caritas,
et spiritalis unctio.
Tu che sei detto Paraclito,
dono del Dio altissimo,
sorgente viva, fuoco, amore
e unzione spirituale.
Strofa 3
Latino
Tu septiformis munere,
dextrae Dei tu digitus,
tu rite promissum Patris,
sermone ditans guttura.
Tu, dono dalle sette forme,
dito della destra di Dio,
promessa del Padre,
che arricchisci le labbra di parola.
Strofa 4
Latino
Accende lumen sensibus,
infunde amorem cordibus,
infirma nostri corporis
virtute firmans perpeti.
Accendi la luce nei sensi,
infondi l’amore nei cuori,
sostieni la debolezza del corpo
con forza che non viene meno.
Strofa 5
Latino
Hostem repellas longius,
pacemque dones protinus;
ductore sic te praevio
vitemus omne noxium.
Allontana il nemico,
dona subito la pace;
con te che ci guidi innanzi
eviteremo ogni male.
Strofa 6
Latino
Per te sciamus da Patrem,
noscamus atque Filium,
te utriusque Spiritum
credamus omni tempore.
Fa’ che per te conosciamo il Padre
e riconosciamo il Figlio;
Spirito di entrambi,
fa’ che crediamo sempre in te.
Strofa 7
Latino
Deo Patri sit gloria,
et Filio, qui a mortuis
surrexit, ac Paraclito,
in saeculorum saecula. Amen.
Sia gloria a Dio Padre,
e al Figlio, risorto dai morti,
e al Paraclito,
nei secoli dei secoli. Amen.