Biografia
Béla Viktor János Bartók nacque il 25 marzo 1881 a Nagyszentmiklós, oggi Sânnicolau Mare in Romania, in una famiglia legata all'insegnamento. La madre Paula Voit gli impartì le prime lezioni di pianoforte; durante l'infanzia Bartók compose brevi danze e mostrò precocemente una memoria musicale eccezionale. La famiglia si trasferì più volte tra località dell'Ungheria storica, favorendo la sua formazione a Pressburg, oggi Bratislava.
Nel 1899 Bartók si trasferì a Budapest per studiare pianoforte con István Thomán e composizione con János Koessler alla Royal National Hungarian Academy of Music, istituzione oggi nota come Franz Liszt Academy of Music. Si diplomò nel 1903. In questi anni si affermò soprattutto come pianista, mentre la sua produzione giovanile assimilava elementi di Johannes Brahms, Richard Wagner e Richard Strauss. Il poema sinfonico Kossuth, composto nel 1903, rese esplicito il suo interesse per la storia e l'identità musicale ungherese.
Nel 1905 Bartók incontrò Zoltán Kodály e avviò con lui una ricerca sistematica sul canto contadino. I due percorsero villaggi dell'Ungheria, della Slovacchia e della Romania, raccogliendo melodie, testi e varianti esecutive mediante trascrizione e registrazione fonografica. Un viaggio a Parigi nello stesso anno, legato al concorso Rubinstein, ampliò il suo orizzonte internazionale. Nel 1907 Bartók fu nominato professore di pianoforte all'Accademia di Budapest; l'incarico gli garantì una posizione stabile mentre proseguiva la ricerca sul campo.
Tra il 1906 e il 1920 Bartók trascorse periodi di riposo e lavoro a Rákoshegy, presso Budapest; dal 1911 al 1920 abitò nella casa di Teréz utca 22, oggi Hunyadi utca 50. Nel 1909 sposò Márta Ziegler; il loro figlio Béla Bartók III nacque nel 1910. Le ricerche etnomusicologiche si estesero alla Transilvania, alla Romania e, nel 1913, al Nord Africa, dove Bartók studiò repertori arabi e Kabili.
La sua maturità compositiva comprende Il castello del principe Barbablù, completato nel 1911, Il principe di legno, scritto tra il 1914 e il 1916, e Il mandarino meraviglioso, elaborato durante gli anni della guerra. Nel 1923 divorziò da Márta Ziegler e sposò la pianista Ditta Pásztory; il loro figlio Péter Bartók nacque nel 1924. In questi anni Bartók consolidò una sintesi originale tra ritmi e scale della tradizione contadina, contrappunto, dissonanza e forme moderniste.
Nel 1927 e nel 1928 compì il primo viaggio negli Stati Uniti, esibendosi come pianista e presentando la propria musica. Continuò a insegnare e a svolgere attività di ricerca a Budapest fino al 1934, quando lasciò l'Accademia per dedicarsi maggiormente all'etnomusicologia presso l'Accademia Ungherese delle Scienze. Nel 1936 raccolse musica popolare in Turchia. Tra le opere della maturità figurano Musica per archi, percussioni e celesta, composta nel 1936, il Divertimento per archi del 1939 e il Quartetto per archi n. 6 del 1939.
La guerra e il consolidarsi dei regimi fascisti resero sempre più difficile la sua posizione in Europa. Dopo la morte della madre nel dicembre 1939, Bartók lasciò l'Ungheria nell'autunno del 1940 e si stabilì a New York. La Columbia University gli conferì un dottorato honoris causa e gli affidò la trascrizione e l'edizione della Parry Collection di canti jugoslavi; Bartók lavorò negli archivi fonografici dell'università e continuò a studiare la musica popolare dell'Europa sud-orientale.
Nel 1941 fu incaricato di lavorare sulla raccolta di musica serbo-croata di Columbia University. Nel 1943 tenne conferenze sulla musica ungherese alla Harvard University, ma la malattia gli impedì di completare il ciclo. Nello stesso anno Serge Koussevitzky gli commissionò il Concerto per orchestra; nel 1943–1944 Yehudi Menuhin gli commissionò la Sonata per violino solo. Nonostante il peggioramento della salute, Bartók compose a New York il Concerto per pianoforte n. 3 nel 1945 e lasciò schizzi per il Concerto per viola.
Béla Bartók morì il 26 settembre 1945 al West Side Hospital di New York, per complicazioni della leucemia. Fu inizialmente sepolto negli Stati Uniti; il 7 luglio 1988 le sue spoglie furono trasferite in Ungheria e sepolte al cimitero di Farkasréti di Budapest. La sua opera resta inseparabile dalla duplice attività di compositore modernista e ricercatore delle tradizioni musicali popolari.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA
Fonti consultate dai curatori (4)
- Béla Bartók · encyclopedia · CC BY-SA
- 1907 Chronicles of Béla Bartók’s Life · institutional_record · unspecified
- Bartók Béla · institutional_record
- Béla Bartók | Music at Columbia: The First 100 Years · institutional_record · unspecified