Biografia
Enrique Granados, nato Pantaleón Enrique Joaquín Granados Campiña, venne alla luce il 27 luglio 1867 a Lleida, dove il padre Calixto Granados, ufficiale di origine cubana, era destinato. La famiglia si trasferì intorno al 1870 a Santa Cruz de Tenerife e nel 1874 si stabilì a Barcellona.
A Barcellona ricevette le prime nozioni musicali da José García Junceda. Nel 1879 entrò nell'Escolania de la Mercè, dove studiò pianoforte con Francisco Xavier Jurnet; proseguì quindi con Joan Baptista Pujol. Nel 1883 ottenne il primo premio in un concorso pianistico organizzato dal suo maestro, davanti a una giuria nella quale figuravano Isaac Albéniz e Felip Pedrell. Con Felip Pedrell approfondì inoltre armonia e composizione.
Tra il 1887 e il 1889 soggiornò a Parigi. Non essendo entrato al Conservatoire, studiò privatamente con Charles-Wilfrid de Bériot e condivise l'ambiente musicale parigino con Ricardo Viñes, Isaac Albéniz e Joaquín Malats. Tornato a Barcellona nel 1889, avviò la pubblicazione delle Danzas españolas e consolidò la propria attività di pianista e compositore.
Nel 1892 sposò Amparo Gal. Negli anni Novanta compose musica pianistica, canzoni, zarzuelas, musica da camera e opere teatrali. María del Carmen fu rappresentata a Madrid il 12 novembre 1898 e successivamente a Barcellona nel 1899; il successo dell'opera attirò l'attenzione di Alfonso XIII.
Granados contribuì attivamente alla vita musicale catalana. Nel 1900 fondò la Societat de Concerts Clàssics e nel 1901 istituì l'Acadèmia Granados, centro della sua attività pedagogica. La scuola sviluppò una tradizione pianistica riconoscibile per la ricerca del colore, la flessibilità ritmica e il fraseggio cantabile; tra gli interpreti legati alla sua eredità figurarono Frank Marshall, Rosa García Ascot e, nella generazione successiva, Alicia de Larrocha.
La sua produzione comprende un primo versante romantico, raccolte ispirate a idiomi e generi spagnoli e il ciclo goyesco. Il primo libro della suite pianistica Goyescas, Los majos enamorados fu eseguito da Granados al Palau de la Música Catalana di Barcellona l'11 marzo 1911; il secondo libro fu presentato alla Salle Pleyel di Parigi il 2 aprile 1914. Nel 1914 l'opera Goyescas, derivata dalla suite, fu destinata al progetto teatrale parigino che non poté realizzarsi a causa della guerra.
Nel 1915 Granados si recò negli Stati Uniti per il progetto newyorkese e per attività concertistiche. L'opera Goyescas fu rappresentata alla Metropolitan Opera di New York nel gennaio 1916. Durante il viaggio di ritorno in Europa, il 24 marzo 1916, Granados e Amparo Gal si trovavano sul traghetto Sussex, in navigazione tra Folkestone e Dieppe. La nave fu colpita da un siluro nel Canale della Manica; Granados morì nel tentativo di soccorrere la moglie. Le fonti concordano sulla data e sul naufragio, mentre divergono su alcuni dettagli della dinamica.
Le carte personali di Enrique Granados, comprese lettere e documenti della sua rete musicale, sono conservate soprattutto presso la Biblioteca de Catalunya, il Museu de la Música de Barcelona, il Centre de Documentació de l'Orfeó Català, il Centro de Documentación de la Academia Marshall e il Centre de Documentació i Museu de les Arts Escèniques.
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Fonti consultate dai curatori (5)
- Enrique Granados · encyclopedia · CC BY-SA
- Granados, Enrique (1867-1916) · institutional_record · institutional
- Granados, Enrique · institutional_record · institutional
- Vida i obra, Centenari Enric Granados (1916-2016) · institutional_record · institutional
- Enrique Granados · wikipedia · revisione 2026-10-04 · CC BY-SA · Wikipedia contributors