Biografia
Giuseppe Verdi nacque il 9 o 10 ottobre 1813 a Le Roncole, presso Busseto, in una famiglia di modeste condizioni. La sua formazione si svolse dapprima nell'ambiente locale: dal 1823 frequentò il ginnasio di Busseto e studiò musica con Ferdinando Provesi, maestro della banda e organista della collegiata. Il rapporto con Antonio Barezzi, mercante e promotore della vita musicale bussetana, gli consentì di proseguire gli studi e di inserirsi nella Filarmonica locale come copista, direttore e compositore.
Nel 1832 si trasferì a Milano per tentare l'ammissione al Conservatorio, ma non fu accolto, anche per ragioni anagrafiche e per il giudizio tecnico della commissione. Studiò allora privatamente con Vincenzo Lavigna, compositore e maestro al cembalo della Scala, approfondendo armonia, contrappunto, fuga e repertorio teatrale fino al 1835. Il contatto con i teatri milanesi e con l'ambiente della Scala orientò definitivamente la sua attività verso il teatro musicale.
Rientrato a Busseto, Verdi assunse incarichi musicali locali e sposò nel 1836 Margherita Barezzi. Tornò a Milano nel 1838 con la famiglia e concluse la sua prima opera, inizialmente intitolata Rocester e poi trasformata in Oberto, conte di San Bonifacio. L'opera fu rappresentata alla Scala il 17 novembre 1839, con l'appoggio dell'impresario Bartolomeo Merelli. La morte dei figli e della moglie tra il 1838 e il 1840 interruppe drammaticamente questo primo periodo. Un giorno di regno, andata in scena il 5 settembre 1840, ebbe un esito negativo.
La svolta arrivò con Nabucco, rappresentato alla Scala il 9 marzo 1842. L'opera impose Verdi sulla scena italiana e avviò una stagione di intensa produzione, durante la quale il compositore lavorò con librettisti quali Temistocle Solera, Francesco Maria Piave e Salvadore Cammarano, oltre che con editori e impresari legati ai principali teatri italiani. Negli anni successivi compose, tra gli altri, I Lombardi alla prima crociata, Ernani, Macbeth, Attila, Alzira, Il corsaro, La battaglia di Legnano e Luisa Miller.
Nel decennio seguente si stabilì con Giuseppina Strepponi, interprete del primo Nabucco, e nel 1859 la sposò. Tra 1851 e 1853 nacquero Rigoletto, Il trovatore e La traviata, opere nelle quali la drammaturgia individuale, la concisione delle forme e la caratterizzazione vocale raggiunsero una nuova intensità. Nel frattempo Verdi soggiornò stabilmente nella tenuta di Sant'Agata, presso Busseto, che divenne il principale luogo della sua vita privata e della composizione delle opere mature.
La collaborazione con il teatro francese portò a Les vêpres siciliennes, rappresentata a Parigi il 13 giugno 1855, e a una nuova versione di Macbeth nel 1865. La forza del destino fu rappresentata a San Pietroburgo il 10 novembre 1862, mentre Don Carlos debuttò a Parigi l'11 marzo 1867. Verdi fu eletto deputato nel 1861 e nominato senatore del Regno nel 1874; la sua posizione pubblica si intrecciò con il processo di costruzione dello Stato italiano.
Dopo il 1868, anno della morte di Gioachino Rossini, Verdi promosse il progetto di una messa collettiva in memoria del compositore. Da quel progetto nacque, ampliato e rielaborato, il Requiem, eseguito a Milano il 22 maggio 1874. Negli anni successivi intensificò il rapporto con Arrigo Boito, che contribuì alla revisione di Simon Boccanegra e divenne il librettista di Otello e Falstaff.
Aida, rappresentata al Cairo il 24 dicembre 1871, portò la scrittura verdiana verso una nuova ampiezza orchestrale e spettacolare. Otello debuttò alla Scala il 5 febbraio 1887; Falstaff, ultima opera teatrale, vi fu rappresentato il 9 febbraio 1893. A questa fase appartengono anche i Quattro pezzi sacri, che riunirono la preghiera mariana, il Stabat Mater e il Te Deum in una sintesi tarda tra tradizione polifonica, monumentalità corale e riflessione spirituale.
Nel 1896 Verdi fondò a Milano la Casa di riposo per musicisti, destinata ad accogliere musicisti anziani. Dal 1872 soggiornò abitualmente al Grand Hotel et de Milan, in via Manzoni, dove seguì anche la costruzione della Casa di riposo. Morì nell'appartamento 105 dell'albergo il 27 gennaio 1901. Fu sepolto nella cappella della Casa di riposo, accanto a Giuseppina Strepponi. La sua parabola comprende l'intera trasformazione dell'opera italiana ottocentesca: dalla struttura numerica e dal melodramma di impianto risorgimentale alla continuità drammatica, alla complessità psicologica e alla raffinatezza orchestrale delle opere tarde.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA · Testo redazionale basato sulle fonti citate nel piano curatoriale.
Fonti consultate dai curatori (3)
- Giuseppe Verdi · encyclopedia
- Giuseppe Verdi's Biography · institutional_record
- SIUSA - Verdi Giuseppe · institutional_record