Biografia
Gustav Holst (Cheltenham, 21 settembre 1874 – Londra, 25 maggio 1934), nato Gustavus Theodore von Holst, fu un compositore, direttore e insegnante inglese. La sua musica accolse influenze della tradizione britannica, della letteratura sanscrita e delle nuove ricerche orchestrali europee.
Figlio di due musicisti, studiò pianoforte e violino, ma una neurite al braccio destro rese difficile immaginare per lui una carriera da pianista. Nel 1893 entrò al Royal College of Music di Londra e studiò composizione con Charles Villiers Stanford. Nel 1895 ottenne una borsa di studio e conobbe Ralph Vaughan Williams, con cui instaurò un lungo rapporto di amicizia e confronto. Dal 1896 diresse l’Hammersmith Socialist Choir; nel 1901 sposò la soprano Isobel Harrison.
Per mantenersi lavorò come trombonista e répétiteur, prima di dedicarsi soprattutto all’insegnamento e alla composizione. Nel 1903 iniziò a insegnare alla James Allen’s Girls’ School e nel 1905 fu nominato responsabile della musica alla St Paul’s Girls’ School di Hammersmith, incarico mantenuto fino alla morte. Dal 1907 al 1924 diresse il programma musicale del Morley College. L’interesse per la filosofia e la letteratura indiana lo portò a studiare sanscrito e a comporre, tra le altre opere, i Choral Hymns from the Rig Veda e l’opera Savitri.
Dal 1916 lavorò anche in un cottage vicino a Thaxted, nell’Essex, dove fondò un festival musicale di Pentecoste aperto a professionisti e dilettanti. Tra il 1914 e il 1916 compose The Planets, eseguita privatamente nel 1918 e presentata integralmente al pubblico a Londra il 15 novembre 1920. La notorietà della suite contribuì a far conoscere la sua musica, ma Holst proseguì con opere più austere e personali. Nel 1927 Cheltenham organizzò un festival dedicato ai suoi lavori; nel 1928 la New York Symphony Orchestra presentò Egdon Heath e, il giorno seguente, Holst ne diresse la prima esecuzione britannica a Cheltenham.
Nel 1932 accettò un incarico di visiting lecturer in composizione ad Harvard, ma una malattia lo costrinse a rientrare in Inghilterra dopo tre mesi. Negli ultimi anni, pur in condizioni di salute precarie, scrisse opere come la Brook Green Suite e il Lyric Movement. Morì a Londra il 25 maggio 1934; le sue ceneri furono sepolte nella cattedrale di Chichester.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA 4.0 · Testo redatto sulla base delle biografie della Holst Foundation, del Royal College of Music, della Boston Symphony Orchestra e della Berliner Philharmoniker.
Fonti consultate dai curatori (5)
- The Holst Foundation, “Gustav Holst” · institutional_record · unspecified
- Boston Symphony Orchestra, “The Planets” · institutional_record · unspecified
- Grove Music, “Gustav Holst” (riproduzione Holst Foundation) · institutional_record · unspecified
- Berliner Philharmoniker, “The composer Gustav Holst” · institutional_record · unspecified
- Royal College of Music, “Happy Birthday, Holst!” · institutional_record · unspecified