Biografia
Heinrich Franz von Biber, battezzato il 12 agosto 1644 a Wartenberg, in Boemia, oggi Stráž pod Ralskem, crebbe in un ambiente musicale del quale le fonti conservano poche notizie. La sua formazione è stata collegata a un ginnasio gesuita di Opava e a maestri della tradizione violinistica centroeuropea, ma l’identificazione degli insegnanti rimane in parte discussa.
Negli anni Sessanta del Seicento Biber entrò in rapporto con la corte di Johann Seyfried von Eggenberg a Graz; nel luglio 1666 è attestato anche a Český Krumlov. Dal 1668 lavorò alla corte del vescovo di Olomouc Karl von Liechtenstein-Kastelkorn a Kroměříž, come musicista di corte e kammerdiener, suonando il violino e la viola da gamba. In questo ambiente collaborò con Pavel Josef Vejvanovský, direttore della cappella, e sviluppò una reputazione notevole come violinista. Alla fase di Kroměříž appartengono alcune delle sue prime composizioni strumentali, tra cui la Sonata representativa.
Nell’autunno del 1670, durante un viaggio diretto verso il liutaio Jakob Stainer in Tirolo, Biber lasciò il servizio di Kroměříž senza il permesso del suo datore di lavoro e passò alla corte dell’arcivescovo Maximilian Gandolph von Kuenburg a Salisburgo. Il rapporto con la corte di Kroměříž fu regolarizzato nel 1676, ma Biber mantenne a lungo contatti con Vejvanovský e continuò a inviare composizioni alla raccolta musicale di Kroměříž.
A Salisburgo Biber costruì il centro stabile della propria vita professionale. Sposò Maria Weiss il 30 maggio 1672 presso Schloss Hellbrunn. La coppia ebbe undici figli; tra quelli giunti all’età adulta figurano i violinisti di corte Anton Heinrich Biber e Carl Heinrich Biber, oltre alle figlie Maria Cäcilia e Anna Magdalena, entrambe entrate in istituzioni religiose e musicalmente attive.
Nel 1676 Biber iniziò a pubblicare la propria musica; nel 1677 si esibì davanti all’imperatore Leopoldo I. Fu nominato vice-maestro di cappella nel 1679 e maestro di cappella intorno al 1684, succedendo ad Andreas Hofer. Nel 1690 l’imperatore lo elevò alla nobiltà con il titolo di Biber von Bibern; il 3 novembre 1692 l’arcivescovo Johann Ernst von Thun lo nominò amministratore di corte, incarico che segnò il suo massimo riconoscimento sociale a Salisburgo.
La sua produzione comprende musica sacra, opere, musiche per rappresentazioni scolastiche, sonate e partite strumentali. Nella scrittura per violino Biber sviluppò un virtuosismo fondato su posizioni elevate, polifonia a più corde e uso sistematico della scordatura. Le Sonate del Rosario, probabilmente concepite intorno al 1676, riuniscono quindici sonate per violino e continuo e una passacaglia per violino solo; la diversa accordatura delle corde diventa parte integrante della struttura musicale e del carattere simbolico dei brani. La Harmonia artificioso-ariosa, pubblicata nel 1696, rappresenta un’ulteriore elaborazione della scrittura strumentale e della scordatura.
Biber rimase legato a Salisburgo fino alla morte, avvenuta il 3 maggio 1704. Fu sepolto nel Petersfriedhof. La sua influenza fu riconosciuta già nel Settecento e la riscoperta novecentesca delle sue opere, soprattutto delle Sonate del Rosario, ha consolidato la sua posizione tra i principali compositori e virtuosi violinistici del tardo Seicento.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA 4.0 · Redazione curatoriale basata su fonti Wikipedia, istituzionali e biografiche accademiche.
Fonti consultate dai curatori (2)
- Heinrich Ignaz Franz Biber · encyclopedia
- BIBER Heinrich Ignaz Franz 1644–1704 · institutional_record