Biografia
Henryk Mikołaj Górecki nacque il 6 dicembre 1933 a Czernica, villaggio della Slesia presso Rybnik. Crebbe in una famiglia modesta nella quale entrambi i genitori coltivavano la musica; la madre Otylia Górecka suonava il pianoforte e il padre Roman Górecki era musicista dilettante. Dopo la morte della madre, avvenuta quando egli era ancora bambino, la musica rimase una componente centrale della sua formazione. Nel 1943 iniziò a studiare violino con Paweł Hajduga.
Tra il 1955 e il 1960 studiò composizione alla Państwowa Wyższa Szkoła Muzyczna di Katowice con Bolesław Szabelski, allievo di Karol Szymanowski. In questi anni sviluppò una scrittura radicalmente moderna, influenzata dal serialismo, da Anton Webern, dalla tradizione polacca novecentesca e dal confronto con la nuova musica europea. Il diploma del 1960 fu conseguito con il massimo riconoscimento. Nello stesso anno Monologhi op. 16 ricevette il primo premio al concorso dei giovani compositori dell'Unione dei compositori polacchi.
Nel 1960 e nel 1961 soggiornò a Parigi, dove approfondì il linguaggio di Olivier Messiaen e incontrò Pierre Boulez. Nel 1961 la Prima sinfonia «1959» op. 14 ottenne il primo premio alla Biennale dei giovani compositori di Parigi. Nello stesso periodo entrò in contatto con Karlheinz Stockhausen a Colonia. Le opere degli anni Sessanta, tra cui Genesis, Scontri, Refrain e Muzyka staropolska, lo imposero come una delle voci più intransigenti dell'avanguardia polacca.
Dal 1965 fu legato come docente alla scuola musicale superiore di Katowice; dal 1968 insegnò lettura della partitura, strumentazione e composizione e nel 1972 divenne professore associato. Nel 1975 fu nominato rettore dell'istituto, incarico mantenuto fino al 1979; nel 1977 ottenne il titolo di professore. Tra i suoi allievi figurano Eugeniusz Knapik, Andrzej Krzanowski e Rafał Augustyn.
Durante gli anni Settanta la sua musica si orientò verso forme più ampie, lente e meditative, senza abbandonare il rigore costruttivo. Ad Matrem op. 29 ricevette il primo premio alla Tribuna internazionale dei compositori UNESCO di Parigi nel 1973; Beatus vir fu eseguito a Cracovia nel 1979 in occasione della visita di Giovanni Paolo II in Polonia. Miserere, composto nel 1981, e Totus tuus, scritto nel 1987, manifestano il rilievo assunto nella sua opera dalla memoria collettiva, dalla tradizione religiosa e dalla cultura polacca.
La consacrazione internazionale arrivò soprattutto con la Symfonia n. 3, «Symfonia pieśni żałosnych», op. 36, composta nel 1976 e rilanciata dall'incisione diretta da David Zinman con Dawn Upshaw e la London Sinfonietta nel 1992. Il successo discografico portò la musica di Górecki a un pubblico molto più ampio e trasformò il compositore, fino ad allora associato soprattutto all'avanguardia polacca, in una delle figure più note della musica contemporanea.
Negli ultimi decenni ricevette numerosi premi, onorificenze e lauree honoris causa in Polonia e all'estero. Continuò a comporre e a mantenere il proprio legame con Katowice, dove morì il 12 novembre 2010. La sua opera unisce modernismo, canto arcaico, memoria storica, tradizione polacca e una concezione spirituale dell'ascolto.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA · Testo redatto sulla base delle fonti documentarie indicate.
Fonti consultate dai curatori (4)
- Henryk Górecki · encyclopedia
- Górecki Henryk Mikołaj · institutional_record
- Henryk Mikołaj Górecki · institutional_record
- Death of Henryk Mikołaj Górecki · institutional_record