Biografia
John Corigliano nacque a New York il 16 febbraio 1938, in una famiglia di musicisti. Il padre, John Corigliano Sr., fu violinista e concertmaster della New York Philharmonic; la madre, Rose Buzen, insegnava pianoforte. Cresciuto a Brooklyn, trascorreva parte della vita familiare tra la casa materna, dove ascoltava le lezioni di pianoforte, e le prove e i concerti del padre. In un’intervista ha ricordato che da ragazzo era attratto anche dal disegno e dall’animazione, e che la composizione divenne una scelta concreta durante gli anni della scuola superiore.
Frequentò la P.S. 241 e la Midwood High School a Brooklyn. La sua insegnante di musica, Bella Tillis, lo incoraggiò a suonare e a comporre; nell’ultimo anno scolastico scrisse l’inno della scuola. Da adolescente imparò autonomamente elementi di orchestrazione ascoltando registrazioni mentre seguiva le partiture. Dal 1955 studiò composizione al Columbia College con Otto Luening e alla Manhattan School of Music con Vittorio Giannini; si laureò al Columbia College nel 1959. Le fonti biografiche menzionano inoltre lo studio con Paul Creston. Luening sostenne un percorso personale, non allineato alle tendenze seriali prevalenti in parte dell’ambiente accademico.
Tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta Corigliano lavorò nella radio e nella produzione musicale, anche per WBAI e per i Young People’s Concerts di Leonard Bernstein. La sua affermazione come compositore arrivò nel 1964, quando la Sonata for Violin and Piano, composta nel 1963, vinse il premio cameristico del Festival dei Due Mondi di Spoleto. L’esperienza d’ascolto maturata fin da bambino nella musica orchestrale e l’attenzione al colore strumentale alimentarono una scrittura capace di unire chiarezza comunicativa, energia drammatica e varietà di linguaggi.
Negli anni Sessanta e Settanta compose musica da camera, lavori vocali e concerti. Nel 1968 ricevette una Guggenheim Fellowship. Collaborò con David Hess alla creazione di The Naked Carmen nel 1970. Insegnò al College of Church Musicians di Washington dal 1968 al 1971; dal 1971 entrò nella facoltà della Manhattan School of Music e dal 1973 in quella di Lehman College. La composizione dell’Oboe Concerto nel 1975 e del Clarinet Concerto nel 1977 segnò un’evoluzione del suo metodo verso una progettazione formale di ampio respiro. Nel 1974 scrisse la sua prima colonna sonora, per il documentario A Williamsburg Sampler.
La musica per il cinema divenne una componente rilevante del suo lavoro: la partitura di Altered States, composta per il film del 1980, gli procurò una candidatura all’Oscar; per Revolution, nel 1985, ricevette l’Anthony Asquith Award britannico. Nel 1982 il Los Angeles Philharmonic presentò Pied Piper Fantasy, concerto per flauto scritto per James Galway. Nel 1984 Corigliano fu nominato Distinguished Professor of Music a Lehman College; lasciò la posizione alla Manhattan School of Music nel 1986.
Dal 1987 al 1990 fu il primo composer-in-residence della Chicago Symphony Orchestra. In quel periodo lavorò alla Symphony No. 1, dedicata alla memoria degli amici morti durante la crisi dell’AIDS. La sinfonia intreccia memoria personale e dimensione pubblica attraverso contrasti timbrici, riferimenti alla musica precedente e una forma di grande respiro; nel 1991 ricevette il Grawemeyer Award. Nel 1991 la Metropolitan Opera presentò The Ghosts of Versailles, prima nuova commissione operistica della compagnia dopo quasi tre decenni, realizzata per il centenario dell’istituzione. Nello stesso anno Corigliano entrò nella facoltà di composizione della Juilliard School.
La produzione successiva ampliò ulteriormente il rapporto tra forme tradizionali, dramma e ricerca timbrica. Lincoln Center commissionò nel 1995 lo String Quartet per il Cleveland Quartet. La colonna sonora di The Red Violin, film del 1998, vinse l’Oscar per la miglior partitura originale nel 2000; Corigliano ne rielaborò materiali nel Violin Concerto, scritto per Joshua Bell e presentato nel 2003. La Symphony No. 2, rielaborazione orchestrale dello String Quartet, vinse il Pulitzer Prize for Music nel 2001. Tra le opere di questo periodo figurano anche Chiaroscuro, per due pianoforti accordati a distanza di un quarto di tono, e la partitura orchestrale di Mr. Tambourine Man: Seven Poems of Bob Dylan.
Nel nuovo secolo Corigliano ha continuato a comporre per orchestra, ensemble, voce, teatro musicale e cinema. Symphony No. 3, Circus Maximus, del 2004, concepisce l’esecuzione nello spazio con i musicisti disposti attorno al pubblico. Conjurer, commissionato da un consorzio di orchestre e presentato dalla percussionista Evelyn Glennie nel 2008, amplia il dialogo tra solista e archi. One Sweet Morning, ciclo per mezzosoprano e orchestra, fu presentato dalla New York Philharmonic e da Stephanie Blythe nel 2011 in occasione del decimo anniversario degli attentati dell’11 settembre. Nel 2015 la Los Angeles Opera riprese The Ghosts of Versailles in una produzione diretta musicalmente da James Conlon.
Corigliano ha continuato a insegnare composizione alla Juilliard; nel 2020 si è ritirato dall’incarico di Distinguished Professor Emeritus a Lehman College. La sua attività attraversa musica sinfonica, camera, opera e cinema, con una scrittura che combina invenzione timbrica, tensione narrativa e attenzione alla comunicazione con il pubblico.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA
Fonti consultate dai curatori (3)
- John Corigliano · encyclopedia
- An Oral History with John Corigliano · website
- Biography · website