Biografia
Leoš Janáček (Hukvaldy, 3 luglio 1854 – Ostrava, 12 agosto 1928) fu un compositore, direttore e insegnante moravo, legato soprattutto alla vita musicale di Brno. La sua musica, influenzata dal ritmo del parlato e dalle tradizioni popolari morave, raggiunse fama internazionale nella maturità con opere come Jenůfa, Káťa Kabanová, La volpe astuta e Il caso Makropulos.
Figlio del maestro Jiří Janáček, crebbe in una famiglia numerosa e si trasferì a Brno nel 1865 per studiare come corista presso il monastero agostiniano di Old Brno. Completò la formazione magistrale nel 1872 e iniziò a insegnare. Nel 1874 si iscrisse alla Scuola d’organo di Praga, dove terminò il corso l’anno seguente; nel 1879 proseguì gli studi a Lipsia e Vienna. Rientrato a Brno, fu insegnante, pianista, direttore e maestro di coro della società Beseda. Sposò Zdenka Schulzová nel 1881 e nello stesso anno fondò la Scuola d’organo di Brno, di cui divenne direttore.
Accanto all’insegnamento, organizzò la vita musicale cittadina e curò il periodico Hudební listy dal 1884 al 1888. Dal 1888 raccolse e studiò il folclore moravo, interesse che alimentò lavori orchestrali e corali. Nel 1897 iniziò a trascrivere le melodie del parlato: osservava inflessioni, ritmi e accenti della lingua come materiale per la caratterizzazione musicale. La sua prima opera, Šárka, rimase a lungo incompiuta; nel 1894 diresse a Brno Počátek románu. Lavorò per quasi dieci anni a Jenůfa, completata nel 1903 e rappresentata per la prima volta al Teatro nazionale di Brno il 21 gennaio 1904.
Il successo di Brno rimase inizialmente circoscritto. La prima di Jenůfa a Praga, il 26 maggio 1916, e quella alla Hofoper di Vienna il 16 febbraio 1918 ampliarono la sua reputazione europea. Nel 1919 fondò il Conservatorio di Brno; dal 1920 fu professore di composizione nella Scuola superiore del Conservatorio di Praga operante in città. Seguirono le prime di I viaggi del signor Brouček a Praga nel 1920 e di Káťa Kabanová a Brno nel 1921. Negli ultimi anni compose alcune delle sue opere più note: La volpe astuta (prima nel 1924), Il caso Makropulos e la Sinfonietta (1926), oltre alla Messa glagolitica, presentata a Brno nel 1927.
Nel 1925 ricevette il primo dottorato honoris causa dell’Università Masaryk e nel 1927 fu nominato membro dell’Accademia prussiana delle arti. Morì a Ostrava il 12 agosto 1928, mentre lavorava ancora all’opera Da una casa di morti. La sua ricerca di un linguaggio musicale radicato nella parola e nelle tradizioni della Moravia lasciò un’impronta originale nel teatro musicale del Novecento.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA 4.0 · Testo redatto sulla base del sito ufficiale Leoš Janáček (TIC BRNO) e del Národní divadlo.
Fonti consultate dai curatori (3)
- Leoš Janáček official website, biographical data (TIC BRNO) · institutional_record · unspecified
- Leoš Janáček official website, “His life” (testo di Jiří Zahrádka, TIC BRNO) · institutional_record · unspecified
- Národní divadlo (National Theatre Prague), “Leoš Janáček” · institutional_record · unspecified