Biografia
Luigi Boccherini, al battesimo Ridolfo Luigi Boccherini, nacque a Lucca il 19 febbraio 1743, nella casa dei Quilici all'angolo tra via Fillungo e via Buia, oggi via Boccherini. Era figlio di Leopoldo Boccherini, contrabbassista e violoncellista, e crebbe in una famiglia nella quale musica, danza e letteratura erano strettamente intrecciate.
Il padre gli impartì le prime lezioni di violoncello; intorno ai nove anni il giovane musicista frequentò come allievo esterno il seminario arcivescovile di Lucca, dove studiò strumento, armonia e contrappunto. La formazione proseguì a Roma con Giovanni Battista Costanzi. Già adolescente Boccherini si presentò come virtuoso del violoncello e sviluppò una tecnica destinata a incidere profondamente sulla scrittura cameristica per archi.
Nel 1757 raggiunse Vienna insieme al padre; i due furono impiegati come musicisti del teatro imperiale. I soggiorni viennesi, ripetuti fino al 1764, lo misero in contatto con il repertorio orchestrale e cameristico dell'Europa centrale. In questi anni compose le prime raccolte di trii e quartetti e consolidò una concezione del violoncello come voce melodica e virtuosistica, non più soltanto parte di accompagnamento.
Nel 1764 rientrò a Lucca, dove assunse un ruolo nella cappella palatina e compose musica vocale e strumentale per le celebrazioni cittadine, tra cui la cantata La confederazione dei Sabini con Roma e gli oratori Il Giuseppe riconosciuto e Gioas, re di Giuda. Dopo la morte del padre, nel 1766, iniziò una nuova fase itinerante insieme al violinista Filippo Manfredi. I due si esibirono nell'Italia settentrionale e in Francia; a Milano Boccherini entrò in rapporto con Giovanni Battista Sammartini e sperimentò la pratica d'insieme con Pietro Nardini e Giuseppe Cambini.
Tra la fine del 1767 e il 1768 Boccherini e Manfredi soggiornarono a Parigi. Il barone Charles-Ernest de Bagge li introdusse nei salotti aristocratici e favorì la pubblicazione delle prime raccolte parigine di quartetti e trii. Il 20 marzo 1768 Boccherini partecipò al Concert Spirituel nella Salle des Suisses delle Tuileries; l'esperienza parigina consolidò la sua reputazione internazionale di violoncellista e compositore.
Nel 1768 si trasferì a Madrid, seguendo l'invito dell'ambasciatore spagnolo. Dal 1770 entrò al servizio dell'infante Luis Antonio de Borbón, fratello di Carlo III di Spagna, come violoncellista e compositore della sua cappella. La collaborazione con l'entourage dell'infante favorì la produzione di quartetti, quintetti, sinfonie, concerti e musica vocale, mentre il linguaggio di Boccherini assimilava ritmi, gesti e colori della vita musicale spagnola.
Quando la corte dell'infante si spostò fuori dalla capitale, Boccherini soggiornò con essa a Cadalso de los Vidrios e successivamente ad Arenas de San Pedro; in questo ambiente compose una parte rilevante della sua musica da camera. Le opere mature comprendono numerosi quintetti per archi con due violoncelli, quartetti, trii, sinfonie, concerti per violoncello, quintetti per chitarra e lo Stabat Mater. La centralità del violoncello, la finezza del fraseggio e l'equilibrio tra eleganza galante, invenzione ritmica e intensità lirica costituiscono i tratti più riconoscibili della sua scrittura.
Dopo la morte dell'infante nel 1785, Boccherini cercò nuovi committenti. Fu nominato compositore della corte di Federico Guglielmo II di Prussia e lavorò anche per la duchessa di Benavente a Madrid. La protezione prussiana mantenne vivo il rapporto con l'Europa settentrionale, mentre la produzione spagnola continuò a sviluppare il tema della città e della danza, come nella Musica notturna delle strade di Madrid e nei quintetti per chitarra con Fandango.
Negli ultimi anni visse prevalentemente a Madrid. La morte di Federico Guglielmo II nel 1797, la perdita di familiari e la riduzione dei patronati resero più difficile la sua situazione economica; la sua attività continuò tuttavia attraverso la vendita e la circolazione delle opere. Boccherini morì il 28 maggio 1805 nella casa di calle Jesús y María 3, a Madrid. Fu sepolto nella chiesa dei Santos Justo y Pastor, oggi Basílica Pontificia de San Miguel; nel 1927 i resti furono trasferiti a Lucca.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA
Fonti consultate dai curatori (2)
- Luigi Boccherini · wikipedia · revisione 2026-10-04 · CC BY-SA · Wikipedia contributors
- Boccherini, Luigi, Dizionario Biografico degli Italiani · institutional · revisione 2026-10-04 · institutional · Boccherini, Luigi — Dizionario Biografico degli Italiani