Manuel de Falla (Cadice, 23 novembre 1876 – Alta Gracia, 14 novembre 1946) fu un compositore spagnolo tra i maggiori del Novecento. La sua musica rielabora ritmi e modi della tradizione iberica e andalusa con un linguaggio personale, maturato anche attraverso il confronto con la musica francese contemporanea. Tra le sue opere più note figurano La vida breve, El amor brujo, El sombrero de tres picos e Noches en los jardines de España.
Nato a Cadice, iniziò a studiare pianoforte da bambino e proseguì la formazione con Alejandro Odero ed Enrique Broca. Dal 1896 frequentò a Madrid le lezioni di José Tragó; nel 1899 concluse il percorso alla Escuela Nacional de Música vincendo il primo premio di pianoforte. In quegli anni compose i primi lavori per pianoforte e musica da camera, diede lezioni private e si avvicinò alla zarzuela. Nel 1901 incontrò Felipe Pedrell, studioso che gli trasmise un forte interesse per le tradizioni musicali spagnole. Nel 1905La vida breve, iniziata l’anno precedente, vinse il concorso dell’Academia de Bellas Artes.
Nel 1907 si trasferì a Parigi, dove entrò in contatto con Paul Dukas, Claude Debussy, Maurice Ravel e altri compositori. Vi rimase fino al 1914, lavorando a opere pianistiche e orchestrali e rivedendo La vida breve, che ebbe le prime rappresentazioni a Nizza nel 1913 e all’Opéra-Comique di Parigi nel 1914. Rientrato in Spagna allo scoppio della guerra, si stabilì a Madrid. Qui El amor brujo debuttò nel 1915 e Noches en los jardines de España nel 1916; nel 1917 fu rappresentata la pantomima El corregidor y la molinera. La trasformazione di quest’ultima nel balletto El sombrero de tres picos portò nel 1919 a una collaborazione con i Ballets Russes, Léonide Massine e Pablo Picasso.
Dal 1920 visse a Granada, dove partecipò alla vita culturale e promosse nel 1922 il concorso del cante jondo con Federico García Lorca e altri intellettuali. In questi anni compose lavori da camera, opere per il teatro di marionette e il Concerto per clavicembalo. El retablo de maese Pedro debuttò in concerto a Siviglia nel 1923 e in forma scenica a Parigi nello stesso anno; la versione ballettistica definitiva di El amor brujo fu presentata a Parigi nel 1925. Nel 1928 ricevette la Legion d’onore francese e nel 1935 fu eletto membro corrispondente dell’Académie des Beaux-Arts di Francia.
Nel 1939 lasciò la Spagna e si trasferì in Argentina. A Buenos Aires diresse nel novembre dello stesso anno la prima degli Homenajes; dal 1942 la sua casa fu lo chalet Los Espinillos, vicino ad Alta Gracia. Nonostante la salute fragile continuò a lavorare all’oratorio Atlántida, rimasto incompiuto alla sua morte. Morì il 14 novembre 1946; le sue spoglie furono poi riportate a Cadice e deposte nella cripta della cattedrale.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA 4.0 · Testo redatto sulla base dell’Archivo Manuel de Falla e delle risorse biografiche IRCAM-Centre Pompidou.
I Ballets Russes presentarono El sombrero de tres picos all’Alhambra Theatre di Londra, con coreografia di Léonide Massine e scene e costumi di Pablo...