Pietro Mascagni fu un compositore e direttore d’orchestra italiano, noto per Cavalleria rusticana e per un ampio documentazione disponibile di opere liriche.
Pietro Mascagni (Livorno, 7 dicembre 1863 – Roma, 2 agosto 1945) fu un compositore e direttore d’orchestra italiano. La sua fama internazionale nacque con Cavalleria rusticana, opera che contribuì a definire il verismo musicale; la sua carriera proseguì con un documentazione disponibile ampio e vario, incarichi didattici e una lunga attività sul podio.
Dal 1876 studiò all’Istituto musicale livornese di Alfredo Soffredini. Le prime composizioni, fra cui la cantata In filanda, furono eseguite nella città natale. Nel 1882 entrò al Conservatorio di Milano, dove conobbe Amilcare Ponchielli e Giacomo Puccini. Lasciò gli studi nel 1885 e lavorò con compagnie d’operetta; dal 1887 si stabilì a Cerignola come direttore della filarmonica locale. Sposò Lina Carbognani nel 1888 e in quegli anni lavorò a Guglielmo Ratcliff e alla partitura che avrebbe cambiato la sua vita.
Cavalleria rusticana vinse il concorso Sonzogno e debuttò al Teatro Costanzi di Roma il 17 maggio 1890, ottenendo un successo immediato. Seguirono L’amico Fritz (1891), I Rantzau (1892) e Guglielmo Ratcliff (1895). Nominato direttore del Liceo Rossini di Pesaro nel 1895, compose e portò sulle scene Iris (1898) e Le maschere (1901), quest’ultima presentata simultaneamente in più teatri italiani. Dopo la rimozione dall’incarico pesarese nel 1902, diresse la Scuola nazionale di musica di Roma e continuò a comporre e a viaggiare.
Fra le opere successive figurano Amica, presentata a Monte Carlo nel 1905, Isabeau (Buenos Aires, 1911), Parisina (Milano, 1913), Lodoletta (Roma, 1917), l’operetta Sì (Roma, 1919) e Il piccolo Marat (Roma, 1921). Accanto alla composizione mantenne un’intensa attività di direttore d’orchestra e fu nominato membro della Reale Accademia d’Italia nel 1929. Morì a Roma il 2 agosto 1945; nel 1951 le sue spoglie furono trasferite a Livorno.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA 4.0 · Testo redatto sulla base del Dizionario Biografico Treccani, della Mascagniteca del Teatro Goldoni di Livorno, dell’Archivio Storico del Teatro dell’Opera di Roma e di cronologie teatrali.