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Opera musicaleVersione scheda 1.3

10.Think’st thou then by thy feigning

Ayre n. 10 del First Booke of Songes or Ayres (1597), per quattro voci e liuto

ORGANICO

Orchestra e coro

Elenco strumenti (5)
  • Soprano1 Parte cantus/soprano autonoma della versione a quattro voci.
  • Contralto1 Parte altus/contralto autonoma della versione a quattro voci.
  • Tenor1 Parte tenor autonoma della versione a quattro voci.
  • Bass1 Parte bassus/basso autonoma della versione a quattro voci.
  • Lute1 Parte strumentale di liuto distinta dalle quattro linee vocali.

Dati catalografici

Data
Compositore
John Dowland
Catalogo
Non disponibile
Forma / genere
Vocal
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano, Contralto, Tenor, Bass, Lute
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Ayre n. 10 del First Booke of Songes or Ayres di John Dowland, pubblicato a Londra nel 1597. La partitura della raccolta e l’edizione critica documentano quattro parti vocali (soprano/cantus, contralto/altus, tenore/tenor e basso/bassus) con liuto. Il testo anonimo, in tre strofe, rappresenta un corteggiamento insistente rivolto a una donna che finge di dormire; la chiusa invita a non oltrepassare il bacio, ma mantiene l’ambiguità del punto di vista del corteggiatore. Non è documentato un anno preciso di composizione: il range 1563–1597 indica l’arco biografico convenzionale di Dowland fino alla prima pubblicazione nota del brano, non una data puntuale.

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Media e testi

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Media

David Munderloh e Julian Behr — Think’st thou then by thy feigningSpotify
The Consort of Musicke — First Booke of Songes, 1597, n. 10YouTube
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Testi dell’opera

Testo poetico

Think’st thou then by thy feigning

EN

Anonimo · Testo completo in tre strofe

Think’st thou then by thy feigning
Sleep, with a proud disdaining,
Or with thy crafty closing
Thy cruel eyes reposing,
To drive me from thy sight,
When sleep yields more delight,
Such harmless beauty gracing.
And while sleep feigned is,
May not I steal a kiss,
Thy quiet arms embracing.

O that my sleep dissembled,
Were to a trance resembled,
Thy cruel eyes deceiving,
Of lively sense bereaving:
Then should my love requite
Thy love’s unkind despite,
While fury triumph’d boldly
In beauty’s sweet disgrace:
And liv’d in sweet embrace
Of her that lov’d so coldly.

Should then my love aspiring,
Forbidden joys desiring,
So far exceed the duty
That virtue owes to beauty?
No, Love seek not thy bliss,
Beyond a simple kiss:
For such deceits are harmless,
Yet kiss a thousand-fold.
For kisses may be bold
When lovely sleep is armless.

Testo poetico storico in pubblico dominio; autore non identificato dalla fonte. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:12842 Non disponibile Non disponibile

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