Dettaglio dell’opera
Ayre n. 11 del Second Booke of Songs or Ayres, pubblicato nel 1600. Il testo in due strofe presenta l’io poetico che vorrebbe cancellare con lacrime e lamenti gli errori passati, ma riconosce che speranze, favori e parole possono ancora illuderlo. La partitura consultata documenta quattro parti vocali distinte (Cantus/soprano, Altus/contralto, Tenor e Bassus) con liuto; il frontespizio del libro ammette anche altri organici, ma questa scheda descrive la versione a quattro parti attestata dalla partitura. Il testo è anonimo; il Dictionary of National Biography ne propone ragionevolmente l’attribuzione a Thomas Nashe, che resta non certa. Non è attestato l’anno esatto di composizione: il range 1563–1600 indica il limite biografico convenzionale e la pubblicazione, non una datazione puntuale.