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Opera musicaleVersione scheda 1.3

16.Would my conceit

Ayre n. 16 da The First Booke of Songes or Ayres (1597)

ORGANICO

Orchestra e coro

Elenco strumenti (5)
  • Soprano1 Parte vocale autonoma cantus/soprano.
  • Contralto1 Parte vocale autonoma altus/contralto.
  • Tenor1 Parte vocale autonoma tenor.
  • Bass1 Parte vocale autonoma bassus/basso.
  • Lute1 Parte di liuto distinta dalle quattro linee vocali.

Dati catalografici

Data
Compositore
John Dowland
Catalogo
Non disponibile
Forma / genere
Vocal
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano, Contralto, Tenor, Bass, Lute
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Ayre inglese n. 16 del First Booke of Songes or Ayres, pubblicato a Londra nel 1597. Il testo anonimo è articolato in tre strofe di sei versi: il poeta vorrebbe cancellare la causa del proprio dolore, descrive il tormento che ritorna a ogni ora e conclude arrendendosi alla sorte. La fonte bibliografica di Eton descrive la raccolta originale come composta da cantus, altus, tenor e bassus con liuto; l’edizione critica moderna conferma le quattro parti SATB e la parte liutistica. Non è attestata una data di composizione per questo ayre: il range 1563–1626 indica solo la vita convenzionalmente attribuita a Dowland, mentre 1597 è l’anno di pubblicazione della raccolta.

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Media e testi

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Media

Mignarda — Would My Conceit That First Enforced My Woe (3:24)Spotify
Consort of Musicke — Would my conceit (versione a quattro voci)YouTube
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Testi dell’opera

Testo poetico

Would my conceit that first enforc’d my woe

EN

Anonimo · Testo inglese in tre strofe

Would my conceit, that first enforc’d my woe,
Or else mine eyes which still the same increase,
Might be extinct, to end my sorrows so,
Which now are such as nothing can release:
Whose life is death, whose sweet each change of sour,
And eke whose hell reneweth every hour.

Each hour amidst the deep of hell I fry,
Each hour I waste and wither where I sit:
But that sweet hour wherein I wish to die,
My hope, alas, may not enjoy it yet,
Whose hope is such, bereaved of the bliss,
Which unto all save me allotted is.

To all save me is free to live or die,
To all save me remaineth hap or hope:
But all perforce I must abandon, I,
Sith Fortune still directs my hap a-slope.
Wherefore to neither hap nor hope I trust,
But to my thralls I yield, for so I must.

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:12862 Non disponibile Non disponibile

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