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Opera musicaleVersione scheda 1.3

18.My heart and tongue were twins

Ayre n. 18 di A Pilgrimes Solace (1612), per quattro voci e liuto

ORGANICO

Complesso da camera

Elenco strumenti (5)
  • Soprano1 Cantus (Soprano), prima parte vocale.
  • Contralto1 Altus (Contralto), seconda parte vocale.
  • Tenor1 Tenor, terza parte vocale.
  • Bass1 Bassus, quarta parte vocale.
  • Lute1 Liuto con tablatura.

Dati catalografici

Data
Compositore
John Dowland
Catalogo
A Pilgrimes Solace (1612), n. 18
Forma / genere
Vocal
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano, Contralto, Tenor, Bass, Lute
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Ayre n. 18 di A Pilgrimes Solace, raccolta pubblicata nel 1612. L’edizione Stainer & Bell specifica l’organico SATB e liuto. Il sonetto sviluppa l’immagine del cuore e della lingua come gemelli: il cuore nasce muto, la lingua rende udibile la sua armonia, ma l’affetto non può essere imposto. LiederNet registra il testo come anonimo; il catalogo della National Library of New Zealand lo ascrive a John Lyly, senza certezza. Un programma di Wigmore Hall segnala un possibile antecedente del brano a Sudeley nel 1592: per questo la datazione è riportata come intervallo approssimativo 1592–1612, non come data certa di composizione.

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Media e testi

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Media

Anna Prohaska e Simon Martyn-Ellis — 2:08Spotify
The Consort of Musicke — A Pilgrim’s Solace, n. 18YouTube
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Testi dell’opera

Testo vocale

My heart and tongue were twins

EN

Anonimo; attribuzione a John Lyly non certa · Testo integrale

My heart and tongue were twins at once conceived,
Th’ eldest was my heart, born dumb by Destiny,
The last my tongue, of all sweet thoughts bereaved:
Yet strung and tun’d to play heart’s harmony.

Both knit in one and yet asunder placed:
What heart would speak the tongue doth still discover.
What tongue doth speak is of the heart embraced,
And both are one to make a new found lover.

New found, and only found in gods and kings,
Whose words are deeds, but words nor deeds regarded.
Chaste thoughts do mount and fly with swiftest wings,
My love with pain, my pain with loss rewarded.

Then this be sure, since it is true perfection,
That neither men nor gods can force affection.

Testo di primo Seicento in pubblico dominio; attribuzione non certa. LiederNet lo cataloga come anonimo, la National Library of New Zealand riporta l’attribuzione a John Lyly. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:12935 Non disponibile Non disponibile

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Fonti, licenze e metodo editoriale