Dettaglio dell’opera
Canzone n. 2 del Second Booke of Songs or Ayres di John Dowland, pubblicato a Londra nel 1600. Il testo mette in scena un io che invoca le proprie lacrime e descrive l’esilio dalla gioia; è articolato in cinque strofe. La melodia è nota anche come Lachrimae e si collega alla pavana omonima. La stampa originale presenta le parti Canto, Basso e l’intavolatura per liuto; le fonti repertoriali attestano inoltre una variante con viola da gamba facoltativa. Non è documentato un anno certo di composizione: il range 1563–1626 è una stima editoriale ampia basata sugli estremi biografici di Dowland, mentre il 1600 è l’anno attestato della prima pubblicazione.