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Opera musicaleVersione scheda 1.3

2.Flow my tears

Flow my teares fall from your springs · Lachrimae

ORGANICO

Complesso da camera

Elenco strumenti (4)
  • Soprano (Solo)1 Canto: linea vocale superiore, indicata nella stampa originale.
  • Bass (Solo)1 Basso: seconda parte vocale attestata nella stampa originale; non è un coro SATB.
  • Lute1 Liuto con intavolatura: accompagnamento originale.
  • Bass viol Viola da gamba facoltativa, documentata in una variante esecutiva.

Dati catalografici

Data
Compositore
John Dowland
Catalogo
Non disponibile
Forma / genere
Vocal
Tonalità / modo
A minor
Organico
Soprano (Solo), Bass (Solo), Lute, Bass viol
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Canzone n. 2 del Second Booke of Songs or Ayres di John Dowland, pubblicato a Londra nel 1600. Il testo mette in scena un io che invoca le proprie lacrime e descrive l’esilio dalla gioia; è articolato in cinque strofe. La melodia è nota anche come Lachrimae e si collega alla pavana omonima. La stampa originale presenta le parti Canto, Basso e l’intavolatura per liuto; le fonti repertoriali attestano inoltre una variante con viola da gamba facoltativa. Non è documentato un anno certo di composizione: il range 1563–1626 è una stima editoriale ampia basata sugli estremi biografici di Dowland, mentre il 1600 è l’anno attestato della prima pubblicazione.

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Media e testi

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Media

Flow my tears — The Consort of Musicke, Anthony RooleySpotify
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Testi dell’opera

Testo vocale

Flow my teares fall from your springs

EN

Anonimo; attribuzione del testo non documentata

Flow my teares fall from your springs,
Exilde for ever: Let mee morne
Where nights black bird hir sad infamy sings,
There let mee live forlorne.

Downe vaine lights shine you no more,
No nights are dark enough for those
That in dispaire their last fortuns deplore,
Light doth but shame disclose.

Never may my woes be relieved,
Since pittie is fled,
And teares, and sighes, and grones my wearie dayes,
Of all joyes have deprived.

From the highest spire of contentment,
My fortune is throwne,
And feare, and griefe, and paine for my deserts,
Are my hopes since hope is gone.

Harke you shadowes that in darcknesse dwell,
Learne to contemne light,
Happie, happie they that in hell
Feele not the worlds despite.

Testo pubblicato nel 1600; testo storico in pubblico dominio. Trascrizione conforme alla fonte indicata. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:12677 Non disponibile Non disponibile

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Fonti, licenze e metodo editoriale