Dettaglio dell’opera
Canzone n. 2 del Third and Last Booke of Songs or Aires di John Dowland, pubblicato nel 1603. Il testo è anonimo: contempla l’immobilità del tempo davanti al volto dell’amata e la fedeltà dell’io poetico. La fonte repertoriale attesta una realizzazione per voce e liuto; il registro della parte vocale non è specificato nella stampa. Non è noto un anno certo di composizione: il range 1563–1626 è una stima editoriale ampia basata sugli estremi biografici di Dowland; il 1603 è l’anno documentato della prima pubblicazione.