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Opera musicaleVersione scheda 1.3

Were every thought an eye

Were every thought an eye

ORGANICO

Complesso da camera

Elenco strumenti (5)
  • Soprano1 Cantus: parte di soprano distinta della versione a quattro voci.
  • Contralto1 Altus: parte di contralto distinta della versione a quattro voci.
  • Tenor1 Tenor: parte tenorile distinta della versione a quattro voci.
  • Bass1 Bassus: parte di basso distinta della versione a quattro voci.
  • Lute1 Accompagnamento di liuto della versione a quattro parti.

Dati catalografici

Data
Compositore
John Dowland
Catalogo
A Pilgrimes Solace (1612), n. 6
Forma / genere
Ayre
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano, Contralto, Tenor, Bass, Lute
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Brano n. 6 di A Pilgrimes Solace, raccolta pubblicata nel 1612. La versione vocale presenta quattro parti autonome (Cantus, Altus, Tenor e Bassus) con accompagnamento di liuto. Il testo è riportato come anonimo da LiederNet; l’attribuzione non è verificata su una fonte primaria. L’intervallo 1563–1626 è solo un riferimento biografico orientativo basato sulla vita di John Dowland e non una datazione della composizione; il 1612 è la data documentata della raccolta. Esiste anche una versione strumentale per liuto solo, catalogata come coranto: non va confusa con questa canzone vocale.

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Media e testi

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Media

The Consort of Musicke — registrazione audio del brano n. 6YouTube
Consort of Musicke, Anthony Rooley — traccia 6 (1:19)Spotify
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Testi dell’opera

Testo vocale

Were every thought an eye

EN

Anonimo/non identificato secondo LiederNet; attribuzione non verificata su fonte primaria. · Testo inglese completo, cinque strofe

Were every thought an eye,
And all those eyes could see,
Her subtle wile
their sights would beguile,
And mock their jealousy.

Her fires do inward burn,
They make no outward show,
And her delights amid the dark shades,
Which none discover grow.

Desire lives in her heart,
Diana in her eyes.
’Twere vain to wish women true, ’tis well,
If they prove wise.

The flow’rs growth is unseen,
Yet every day it grows.
So where her fancy is set it thrives,
But how none knows.

Such a love deserves more grace
Than a truer heart that hath no conceit,
To make use both of time and place,
When a wit hath need of all his sleight.

Testo inglese del primo Seicento, riportato dalla fonte indicata; attribuzione lasciata anonima/non identificata. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:12928 Non disponibile Non disponibile

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Fonti, licenze e metodo editoriale