Dettaglio dell’opera
Terza e ultima parte della sequenza in tre sezioni del Second Booke of Songs or Ayres (1600), dopo Time’s eldest son e Then sit thee down. Il testo prosegue il gioco di citazioni liturgiche: contrappone Venite exultemus, Quare fremuerunt e formule di preghiera a Nolo emulari, Oremus e alla lode Vivat Eliza, concludendo con l’invito a dire Amen. La raccolta presenta la canzone per voce e liuto, pur consentendo alternative vocali e strumentali nel volume. La data di composizione non è documentata: l’intervallo 1563–1600 è orientativo, dalla nascita di Dowland alla prima pubblicazione, e non una datazione verificata.