CORDA DB
Opera musicaleVersione scheda 1.3

A voi, mentre il mio core, W. 4/55

Madrigale a cinque voci (SSATB), Libro IV, n. 11 (Ferrara, 1596)

ORGANICO

Coro

Elenco strumenti (5)
  • Soprano (I)1 Soprano I; prima voce acuta del coro
  • Soprano (II)1 Soprano II; seconda voce acuta del coro
  • Contralto1 Contralto
  • Tenor1 Tenore
  • Bass1 Basso

Dati catalografici

Data
Compositore
Carlo Gesualdo
Catalogo
W. 4/55
Forma / genere
Madrigale rinascimentale a cappella
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano (I), Soprano (II), Contralto, Tenor, Bass
Suggerisci una modifica

Prima della conferma, email e suggerimento restano temporaneamente in cache per un massimo di 20 minuti e vengono eliminati automaticamente se non confermi. Dopo la conferma, il suggerimento viene inviato ai curatori e resta nella casella email fino alla gestione. Il database del sito non conserva questi dati.

SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Madrigale profano a cinque voci del Quarto libro di Carlo Gesualdo, pubblicato a Ferrara da Vittorio Baldini nel 1596. È l’undicesimo brano della raccolta, numerato W. 4/55; la partitura è destinata a due soprani, contralto, tenore e basso, senza accompagnamento.

Il testo poetico è anonimo e costruisce un dialogo in cui il cuore affida i propri sospiri alla persona amata; alla dichiarazione «ardo d’amore» segue la risposta «Ardi e mori, cor mio». La scheda non assegna una data di composizione precisa: il periodo indicato va dagli inizi della vita del compositore alla prima attestazione a stampa del 1596.

ASCOLTA, GUARDA E LEGGI

Media e testi

ASCOLTA E GUARDA

Media

A voi, mentre il mio core — La VenexianaYouTube
A voi, mentre il mio core — La VenexianaSpotify
LEGGI

Testi dell’opera

Testo poetico

A voi, mentre il mio core

IT

Autore anonimo · Testo poetico cantato; ortografia normalizzata

A voi, mentre il mio core
con i sospiri miei, messaggi suoi:
«Anima mia», vi dice, «ardo d’amore.
Anima mia, per voi d’amor io ardo».
Deh, non tacete voi,
ma rispondete almen col vostro sguardo:
«Ardi e mori, cor mio,
ch’ardo d’amor per te anch’io».

Poesia anonima del XVI secolo, riportata nel libretto Naxos; testo in pubblico dominio. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:1289 Non disponibile Non disponibile

CORDA DB normalizza metadati fattuali. Testi, immagini, spartiti e registrazioni restano soggetti alla licenza della singola risorsa.

Fonti, licenze e metodo editoriale