Dettaglio dell’opera
Madrigale profano a cinque voci del Quarto libro di Carlo Gesualdo, pubblicato a Ferrara da Vittorio Baldini nel 1596. È l’undicesimo brano della raccolta, numerato W. 4/55; la partitura è destinata a due soprani, contralto, tenore e basso, senza accompagnamento.
Il testo poetico è anonimo e costruisce un dialogo in cui il cuore affida i propri sospiri alla persona amata; alla dichiarazione «ardo d’amore» segue la risposta «Ardi e mori, cor mio». La scheda non assegna una data di composizione precisa: il periodo indicato va dagli inizi della vita del compositore alla prima attestazione a stampa del 1596.