Biografia
Carlo Gesualdo, principe di Venosa e conte di Conza, nacque probabilmente a Venosa nel 1566; le fonti divergono sul giorno, indicato come 8 marzo o 30 marzo, mentre il precedente anno 1561 conservato dalla tradizione biografica non è oggi generalmente preferito. Appartenente a una delle più importanti famiglie del Regno di Napoli, ricevette una formazione musicale probabilmente da Pomponio Nenna e sviluppò precocemente la pratica del liuto, della chitarra spagnola e della composizione.
Negli anni giovanili partecipò alla vita musicale aristocratica di Napoli e raccolse intorno alla propria casa musicisti e poeti. Fondò un'accademia musicale alla quale fu associato anche Torquato Tasso; il rapporto con la poesia, con il madrigale e con la cultura delle corti meridionali rimase centrale per tutta la sua attività.
Nel 1588 sposò Maria d'Avalos. Il matrimonio collegò la casata dei Gesualdo a una delle più influenti famiglie dell'aristocrazia napoletana. Nella notte tra il 16 e il 17 ottobre 1590, a Napoli, Gesualdo fece uccidere la moglie e il suo amante Fabrizio Carafa, duca d'Andria. Il procedimento fu archiviato dalle autorità vicereali e il principe si ritirò nel castello di Gesualdo, dove intensificò la composizione e la pratica musicale.
Dopo la morte del padre e la successione ai titoli dinastici, nel febbraio 1594 raggiunse Ferrara per sposare Eleonora d'Este, sorella di Cesare d'Este. Fu accolto dalla corte estense il 19 febbraio 1594 con feste, tornei e spettacoli musicali. A Ferrara entrò in contatto con l'ambiente dell'Accademia degli Intrepidi, con Luzzasco Luzzaschi, con Alfonso Fontanelli e con altri musicisti della corte; il soggiorno favorì una fase di intensa produzione madrigalistica.
Nel maggio 1594 lasciò Ferrara. Durante il viaggio sostò a Padova, dove conobbe Costanzo Porta, e a Venezia, dove incontrò stampatori musicali e forse Giovanni Gabrieli. Tornato a Gesualdo, continuò a comporre madrigali, mottetti e dialoghi; le lettere del conte Alfonso Fontanelli documentano nel giugno 1594 la presenza di nuove composizioni e l'attività musicale del principe.
Tra la fine del XVI secolo e i primi anni del XVII Gesualdo divenne il centro della sua attività artistica. I suoi musicisti residenti, il liutista e stampatore Giovanni Giacomo Carlino e una cerchia di cantori contribuirono alla produzione e alla diffusione delle sue opere. Nel 1594 e nel 1595 furono pubblicati i primi libri di madrigali; nel 1603 apparvero due libri di Sacrae cantiones, mentre nel 1611 furono stampati i Responsoria et alia ad officium Hebdomadae Sanctae spectantia e il sesto libro di madrigali. La scrittura di Gesualdo si distingue per cromatismo, bruschi mutamenti armonici, intensa declamazione del testo e una continua tensione tra dissonanza e risoluzione.
La seconda unione con Eleonora d'Este rimase travagliata e i rapporti con la corte estense furono difficili. Nei primi anni del Seicento il principe soffrì di gravi problemi di salute e trascorse lunghi periodi nella propria residenza di Gesualdo, mantenendo una vita musicale privata e concentrata sulla composizione. Morì nel castello di Gesualdo l'8 settembre 1613; la tradizione della sepoltura è collegata alla chiesa del Gesù Nuovo a Napoli, ma le vicende successive dei resti richiedono ulteriore verifica documentaria.
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Fonti consultate dai curatori (3)
- GESUALDO, Carlo - Dizionario Biografico degli Italiani · encyclopedia · unspecified
- GESUALDO, Carlo - Dizionario Biografico degli Italiani · institutional · revisione 2026-10-04 · institutional · Ariella Lanfranchi, Dizionario Biografico degli Italiani
- Carlo Gesualdo · wikipedia · revisione 2026-10-04 · CC BY-SA · Wikipedia contributors · autori e cronologia