Dettaglio dell’opera
Madrigale profano a cinque voci, n. 14 del Libro sesto (M6.14; W. 6/62). Le fonti catalografiche identificano la raccolta con l’edizione del 1611; RicercarDataLab registra inoltre testimoni a stampa del 1613 e del 1616. La data di composizione del singolo madrigale non è documentata. L’intervallo 1566–1613 è un limite biografico orientativo ricavato dagli anni di vita di Gesualdo e non indica gli anni di composizione.
Il testo, senza attribuzione poetica accertata nelle fonti consultate, rovescia il lessico amoroso: il fuoco diventa brezza dolce, la morte gioia. La partitura consultata presenta cinque linee distinte: Canto, Quinto, Alto, Tenore e Basso. Per il Quinto sono conservati nome e tessitura della parte, senza confonderlo con l’Alto o eliminarne l’autonomia.